Recensione. La Bibbia di Kolbrin. L’Avvento del Distruttore

Claudio Colombi

Pagine 652

Prezzo 18,00 €

Oggi voglio condividere con voi le mie impressioni su questo romanzo che mi è stato gentilmente offerto dall’autore.

Sinossi ufficiale

Il Distruttore è un serial killer. La Bibbia di Kolbrin la sua firma. Uccide da trent’anni. Non ha mai commesso errori. L’FBI brancola nel buio. Una giovane ragazza italiana viene orribilmente uccisa in un appartamento ad Austin in Texas, dove si trova per frequentare un master. L’ultima lettera scritta alla nonna sarà il detonatore di eventi in Italia e negli Stati Uniti. Ivo Lenzi, un giovane avvocato, si troverà, suo malgrado, a combattere per salvarsi. L’unico modo per uscirne è scovare e affrontare l’assassino. Per farlo dovrà scendere uno a uno gli scalini che lo condurranno alle porte dell’Inferno.

Recensione

Questo thriller mi ha tenuta incollata per tutte le 652 pagine che spaziano dall’Italia al Texas .

Sono stata letteralmente conquistata dal serial killer le cui orribili imprese sono al centro del racconto: un uomo freddo, metodico, perfettamente controllato, che per trent’anni non ha mai commesso un errore, sempre impeccabile, controllato nella vita privata e ancor di più nella sua seconda vita, fatta di una violenza efferata ed inaudita.

Fin dall’inizio sappiamo chi è e l’autore è molto attento a farci capire la genesi di questo mostro che si aggira indisturbato nella società, dietro una famiglia rispettabile, con un lavoro molto in vista che lo porta da un capo all’altro degli Stati Uniti . È molto inquietante scoprire tutti i piani meticolosi che ha messo a punto per per perpetrare i suoi orribili delitti, la sua fissazione per i dettagli, la sua attenzione maniacale per non lasciare nessuna traccia, la lotta impari contro il mostro che alberga in lui.

Interessante è scoprire come sceglie la sua firma.

La Bibbia di Kolbrin era capitata fra le sue mani per caso. Ne fu affascinato. La storia di questo antico libro eretico che si era tentato di fare scomparire dalla faccia della Terra sembrava scritta appositamente per lui. Lui era il distruttore, l’Oscuro Astro chiamato a rinnovare il genere umano e capace di cambiare il corso degli eventi. Nessuno avrebbe potuto fermarlo perché era un araldo di Dio.

Fu così che Thomas decise che sarebbe stato il Distruttore. Accanto a ogni vittima avrebbe lasciato un biglietto che rendesse riconoscibile il suo passaggio.

Purtroppo per Thomas una serie di sfortunati eventi intralcia la prosecuzione del suo piano e l’avvocato italiano e l’investigatore privato americano che gli danno la caccia arrivano a lui, ma per scoprire quale sarà il suo destino dovete arrivare fino in fondo al libro, in una lettura che ne vale davvero la pena.

L’autore

Classe 1969, è un imprenditore che per lavoro ha viaggiato a lungo. Pubblica il suo primo romanzo, “Quando qualcuno chiama”, all’età di 24 anni. Dopo una lunga assenza dal panorama letterario torna con un romanzo noir, capace di rapire il lettore dalla prima pagina per lasciarlo poi, spossato, al cospetto di un finale che mai avresti potuto neppure immaginare.

Estratti

L’assassino era talmente meticoloso da volete prevenire l’evenienza di un capello caduto o qualsiasi altra traccia. Denotava controllo e pianificazione, oltre a una procedura meticolosa e collaudata.

La morte è l’inevitabile conseguenza dell’aver vissuto. Il segreto che essa racchiude ha reso possibile lo sviluppo delle religioni nel vano tentativo di dare un senso all’inspiegabile. Quando si spengono le luci e la sala si fa buia, stringi in mano il sacchetto dei popcorn e aspetti, solitario, che la pellicola proietti il prossimo film . Il silenzio rotto dal girare a vuoto della bobina e dal tuo respiro affannoso mentre osservi la luce bianca proiettata sullo schermo a indicare la fine delle trasmissioni. In quel momento, sospeso fra due dimensioni, annaspi alla ricerca di qualcosa a cui aggrapparti

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