Recensione. Senza nome e senza gloria

Luca Cozzi

Edizioni della Goccia

Collana Bullet

Pagine 323

Prezzo 13,00 €, eBook formato Kindle 3,99 €

Dalla penna di Luca Cozzi oltre a Nick La Torre, protagonista di L’ombra del lupo, che ho recensito lo scorso anno, è uscito anche Luke McDowell, un ex navySeal molto intraprendente.

Sinossi ufficiale

Incaricato dall’FBI di recuperare un importante congegno militare trafugato da un centro ricerche della NASA, Luke McDowell sa che non può fidarsi di nessuno, a eccezione degli amici più stretti. La missione senza copertura lo porta in Sudamerica, sulle tracce di una pericolosa organizzazione criminale. Tra intrighi, misteri e tradimenti, la missione arriva a toccare risvolti molto personali. Il nemico vuole colpire al cuore e Luke capisce che è giunto il momento di infrangere le regole.

Recensione

Tra gangster americani e venezuelani, spie che fanno il doppio gioco e ordigni micidiali, agenti NSA, CIA, MI6 e addetti al Pentagono, Cozzi ci porta in un mondo che ha saputo ricostruire alla perfezione: quello degli intrighi internazionali alla Mission impossible in cui McDowell si muove perfettamente a suo agio.

La sua infanzia è stata felice ma un terribile incidente lo ha segnato e lo ha convinto ad arruolarsi in Marina. In questa missione deve recuperare un’arma a energia diretta, Clarissa, un satellite dotato di laser.

Ordine tassativo: recuperare il materiale trafugato, eliminare Toolen e sgominare la rete spionistica, chiunque l’avesse impiantata in territorio americano.

La missione è piena di rischi ma insieme ad alcuni amici Luke mette a punto un piano che porterebbe anche riuscire, se il destino non mettesse sulla sua strada Frances, una vecchia fiamma che ritorna dal passato e gli da ‘ una nuova sostanza per il futuro.

Ciò che più mi ha colpito è la padronanza disinvolta con cui Cozzi dipana la trama e che lo mette al livello dei grandi scrittori di thriller internazionali: ritmo veloce, stile fluido, giusta dose di suspense, azione, non manca proprio nulla.

Una ennesima prova del talento di questo scrittore nostrano!

L’autore

Luca Cozzi, classe 1967, è nato a Genova e, dopo aver vissuto, lavorato e studiato in Sudamerica e negli Stati Uniti e viaggiato per il mondo, vive ora tra i vigneti del basso Piemonte. È stato docente di Scrittura creativa presso l’UniTRE di Arquata Scrivia (AL), gestisce un blog (lucacozziblog.wordpress.com) di attualità, letteratura, arte e cinema, insignito per due anni consecutivi del premio “Liebster Award”. Nel 1999 il racconto La leggenda di Goccia di Luna ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria al 6° Premio Europeo di Letteratura. Nel 2016 ha pubblicato il racconto L’alpino che giocava ai dadi, la raccolta Tre racconti e una leggenda e il suo primo romanzo, Senza nome e senza gloria, pubblicato da Edizioni della Goccia e classificatosi terzo al XVI Festival del LibroPossibile di Polignano a Mare. Nel 2017 ha pubblicato Shaytan e nel 2018 Il potere delle ombre, rispettivamente secondo e terzo thriller della saga di Luke McDowell, tutti editi da Edizioni della Goccia. L’ombra del lupo, che vede l’esordio di un nuovo protagonista, è il suo quarto thriller.

Estratti

«Secondo te chi sono? Cosa pensi io sia?» Frances abbassò lo sguardo per alcuni istanti, poi lo guardò di nuovo negli occhi.

. «Non lo so. Davvero. Proprio non lo so». «

“Ti spiegherò tutto. Te lo prometto. Ti spiegherò perché sono dovuto sparire in quel modo. Spero capirai che sono stato costretto a farlo. Cercherò di farti comprendere quanto ti amo e quanto desideri una vita normale vicino a te. Poi tu deciderai se credermi oppure no, se condividere o no i miei ideali, quegli ideali che mi hanno imposto certe scelte obbligate. Deciderai tu se vorrai provare a essere felice insieme a un soldato senza nome e senza gloria come me. Perché quello io sono e quello resterò per sempre. Ma non ora. Ti prego. Per me sarà un momento importante e non voglio affrontarlo adesso, in un dimenticato aeroporto sudamericano».

Che stupido era stato! O forse no, forse la sua strada doveva passare prima attraverso quell’ultima avventura, per farlo infine approdare a un mondo diverso, dove non c’erano assassini e spie, morte e distruzione, ma solo la pace e una vita tranquilla. Una moglie, una mamma che rimprovera teneramente dei marmocchi troppo discoli, una famiglia da amare, magari anche un cane, con il quale fare gite nei boschi: tutte cose che non aveva mai avuto la possibilità di assaporare. Era l’unica cosa di cui si sentiva certo: vendicare Harris sarebbe stata la sua ultima missione.

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