Recensione. L’incredibile piano della scrittrice senza nome

Alice Basso

Garzanti

Pagine 269

Prezzo 9,90 €

Ho deciso di partecipare alla splendida iniziativa organizzata su Instagram da @scattidallamialibreria, @leggere_e_rileggere e @lisoladicalipso. Si tratta di #pescaillibrovecchio che consiste nello scegliere almeno un libro al mese fra quelli accumulati sugli scaffali della libreria e leggerlo durante l’anno.

Per questo mese io ho scelto di iniziare la saga di Vani Sarca.

Sinossi ufficiale

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l’essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

Recensione

Non so perché ho aspettato così tanto a leggere questa serie. Ora che l’ho scoperta voglio finirla prima possibile. Soprattutto dopo aver conosciuto l’autrice che è di una simpatia incredibile.

Anche il personaggio che ha creato è molto divertente: una ghostwriter asociale quanto basta, vestita di nero, acuta e brillante, Vani si muove nell’ombra sia nella vita privata sia nell’ambito lavorativo. È ironica, tagliente, sagace, coglie particolari che altri non vedono, è insofferente, non vuole che gli altri le dicano come deve vivere, riesca ad immedesimarsi così bene negli altri grazie ad un’empatia straordinaria. È odiata dagli scrittori per i quali scrive i loro libri, perché lei conosce il loro segreto e ha in mano la loro carriera.

Accanto a lui spicca il commissario Berganza, uno sbirro eccezionale, appassionato lettore e appena uscito da un libro giallo, dotato di un fiuto eccezionale, che si trova subito in sintonia con Vani e la consulta nella soluzione della scomparsa di una scrittrice.

Poi c’è Riccardo, lo scrittore per cui Vani ha scritto un capolavoro partendo da alcuni suoi spunti e che la corteggia con sorprese inaudite.

La vita non è stata proprio tenera con Vani e lei ha imparato a non fidarsi di nessuno per non essere delusa un’altra volta.

Peggiorerà e finirai per non fidarti proprio per niente e proprio di nessuno, se qualcuno non si prenderà la briga di dimostrarti, possibilmente al più presto, tipo adesso, adesso che ancora puoi impararlo, adesso che sei ancora abbastanza giovane e malleabile da imprimertelo nelle ossa, che a volte ci si può anche fidare. Che fidarsi fa bene. Che non deve necessariamente andare poi tutti a puttane.

Ogni esperienza ci insegna qualcosa, a trovare la forza per rialzarsi dopo ogni caduta e ad andare avanti nonostante tutto e tutti. Possiamo costruirci tutte le corazze che vogliamo, ma non possiamo evitare di entrare in contatto con gli altri.

Vani è l’esempio di come si possa indossare l’armatura del cinismo ma senza perdere la propria umanità.

Una donna molto perspicace e combattiva narrata con una sottile ironia che non vedo l’ora di trovare nei libri successivi della serie.

L’autrice

Alice Basso è nata a Milano nel 1979. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, ama cantare e scrivere canzoni, suonare il sassofono e disegnare. Cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome(2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter(2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017), Nascita di una ghostwriter (2018) e Un caso speciale per la Ghostwriter (2019).

Estratti

Tu sei la donna più distaccata e cinica che io abbia mai conosciuto.”

[…] sei acida e sarcastica e lucida e critica e odi tutto e tutti. Ma questa tua capacità di immedesimarti, di vedere le cose con gli occhi delle altre persone, di interpretare il mondo da dentro la loro testa… o il loro cuore. Questa che a te può sembrare una mera abilità professionale, be’, si chiama empatia, sai. E tu puoi fingere con tutte le tue forze che sia il contrario, ma è la verità che fa di te la persona più comprensiva, più tollerante, e persino più clemente, che io abbia mai conosciuto.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...