Recensione. Storia di chi ama sottovoce

Elisa Venticinque

Bookabook

Prezzo 16,900 €, eBook 6,99 €

Un funambolo, un filo su cui camminare, e nessuna rete a proteggerlo: una parola sbagliata, una giornata storta e la corda si torce, si tende troppo, fino a far cadere l’equilibrista nel baratro dell’imbarazzo. Ho paura, non voglio cadere da quel filo così sottile, e so che basterebbe avvicinarmi di qualche centimetro per ottenere, anche se in una parte infinitamente piccola, quello che vorrei. Ma non lo farò.

Come si fa scegliere fra due amori? Come si fa a scegliere tra il proprio migliore amico e la propria ex? Elisa Venticinque ha scritto una storia delicata e forte al tempo stesso, con una leggerezza e una semplicità che arriva al cuore del lettore.

Sinossi ufficiale

Innamorarsi del proprio migliore amico? È capitato a molti. Le cose si complicano se tu ti chiami Edoardo e lui Matteo. Edoardo ha 18 anni, una famiglia che cammina sul filo del rasoio di cui tenere insieme i pezzi e un segreto che gli lacera l’anima. Vorrebbe sparire, togliersi dalla mente tutte quelle volte in cui ha sognato di prendere il bel viso del suo amico di sempre per schioccargli un bacio, ma non può. Vorrebbe urlarlo al mondo intero, ma quanto può essere confortevole il silenzio? Proprio quando la decisione sembra essere stata presa, nella vita di Edoardo un grande ritorno porta scompiglio: è Sofia, la sua ex ragazza, quella che pensava di aver dimenticato. Tra momenti pieni di tensione e rivelazioni scomode, Edoardo si troverà al centro di una scelta che non credeva minimamente possibile: fa più paura rischiare o fare un passo indietro? Una storia che parla d’amore perché non saprebbe fare altrimenti e di quanto possa essere spaventoso ammettere chi siamo davvero.

Recensione

Edoardo deve scegliere fra Matteo ed Elena e quindi si tratta di amore non è mai facile. Matteo è il suo migliore amico e rivelargli quello che prova per lui potrebbe rovinare un’amicizia durata da tutta una vita. Elena è stata il suo grande amore scappato via all’improvviso senza una spiegazione.

E poi c’è la sua famiglia: un padre violento, una madre che fa di tutto per resistere, una sorellina da proteggere. Troppe pressioni tutte insieme sono difficili da gestire per un ragazzo di 18 anni che però riesce a farsi forza e a seguire la scelta in apparenza più facile.

Per tutta la sua vita Edoardo è scappato da tutto, dalle emozioni, dai sentimenti che provava, da una famiglia “disastrata, infelice, incompleta, anormale “, ha cercato sempre di nascondersi, di mentire, di crearsi uno spazio tutto per se ‘ in cui rifugiarsi al riparo dagli sguardi altrui. È stanco di recitare un copione, vuole una vita vera, spontanea, vissuta senza sotterfugi, alla luce del sole, vuole un po’ di felicità dopo tanta sofferenza e tanti dubbi.

È una storia semplice, scritta con una prosa scorrevole, adatta non solo ad un pubblico giovane ma a chiunque abbia voglia di leggere una storia d’amore fresca e sincera, di un amore fragile che ha bisogno di cura per crescere e maturare, di un ragazzo che deve trovare in se’ il coraggio di scegliere per se stesso ma anche per il bene della sua famiglia.

Una storia da leggere.

Estratti

Ma l’amore è soffrire. L’amore è aspettare momenti come questo, che ti ripagano di tutte le volte in cui avresti voluto prendere a sberle quel poco che lavita ti offriva. L’amore è a senso unico. L’amore è quel bacio che solo tu ricorderai.

È buffo come la maggior parte del tempo, in vita mia, io mi sia ritrovato a correre: correvo da piccolo, dopo qualche mese appena che avevo imparato a reggermi

in piedi. Correvo via da mia madre che, al culmine della felicità quando la casa era libera ed eravamo soli, mi inseguiva in giro senza stancarsi mai. Non c’erano “se”, non c’erano le scuse ricorrenti della stanchezza, del poco tempo, della poca voglia o del dovere morale di far silenzio. C’erano un bambino e una giovane donna, nella loro personale fiaba. Nessun mostro sotto il letto o sul divano. Correvo qualche anno dopo, quando i mostri avevano iniziato a venire fuori e ad essere una presenza fissa in casa nostra, insieme a Matteo, nel giardino di casa sua. E adesso corro incessantemente, ma non dietro alle persone, al cane dei vicini che non la smette di abbaiare, non dietro ad una sorella piccola che vorrebbe giocare con me tutto il giorno: corro dietro alle occasioni in bilico, alle persone che stanno appese ad un filo sottile, ai ricordi che non sarei in grado di replicare. Corro dietro a cosa non c’è, a cosa c’è stato e non tornerà più indietro. Corro dietro all’astratto, a ciò che non posso toccare, sentire, gustare. A cose o persone che non staranno ad aspettarti in eterno, che devi essere abbastanza svelto da acchiappare. C’è chi rincorre i treni in ritardo, chi l’amore e chi un sogno. Io rincorro quel tipo di occasione che non ti darà una seconda possibilità.

Viviamo in un mondo in cui nessuno si accorge se sei triste, felice, arrabbiato o confuso, in un mondo in cui anche le persone più intime pensano di essere apposto con la coscienza soltanto chiedendoti come stai. Credendo sia sufficiente. Troppo assorbiti da noi stessi per prestare attenzione alle vite degl’altri.

Noi che non sapevamo scegliere, che abbiamo tuttora mille dubbi. Noi che siamo due errori che quando si incontrano diventano qualcosa di giusto. Noi che siamo sproporzionati un po’ in tutto. Noi che non ci piace essere come tutti gli altri, perché non lo saremo mai.

«L’amore è quando tutto ciò che pesava sulle tue spalle scompare, quando l’attesa si fa insostenibile, perché l’unica che vuoi è passare del tempo con chi ami. L’amore è sapersi mettere da parte, se necessario. È desiderare la felicità dell’altro, anche se implica mettere da parte la tua. L’amore è avere coraggio di dar voce alle scelte che di solito zittiamo, è non avere idea di quello che stai facendo, e farlo comunque. È anche nascondere i nostri demoni all’altro, per paura di infettarlo col nostro male, mostrandogli solo il nostro lato migliore.Ma soprattutto, l’amore è fare la scelta più difficile, anche se nessuno la capisce.»

L’autrice

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