Recensione. Il romanzo del tempo

Marisa R. Pezzella

Independently published

Pagine 259

Prezzo 13,99 €, eBook formato Kindle 2,99 €

Mentre lui cerca di scoprire se è possibile viaggiare nel tempo, io vorrei fargli notare che sta sprecando il nostro. Ma io sono troppo inferiore a una minuscola particella che tenta di oltrepassare le varie barriere spazio temporali, e la nostra storia è destinata a infrangersi contro la realtà e fermarsi. Finirà, me lo sento, me lo sento dentro. Mi sento arida e senza attenzioni, come quella pianta che tenevamo sul pianerottolo. Sola e abbandonata.

Oggi vi propongo il libro di una scrittrice che ho avuto il piacere di conoscere attraverso la sua pagina Instagram, Marisa R. Pezzella.

Sinossi ufficiale

Etienne, sconvolto dalla sparizione di sua moglie, si rende conto che tutte le sue certezze non esistono più. Mentre l’autorità competente ipotizza una fuga o un rapimento, lui si convince che l’unico modo per rivederla sia tornare indietro nel tempo. Pedine di un destino già scritto, lui e Alice si rincontreranno tre anni prima della scomparsa.

Recensione

Il primo pensiero che mi è venuto in mente mentre leggevo il libro è l’accostamento al film Al di la’ dei sogni con Robin Williams: in entrambi c’è un amore che va al di là della morte.La storia di Etienne e Alice è complicata, forse come lo sono un po’ tutte le storie d’amore: inizia come una favola romantica e prosegue attraverso l’abitudine, i silenzi, le mancanze, le distrazioni, le bugie, le omissioni, i sotterfugi, le tentazioni. L’amore si spegne, cresce il rancore da parte di Alice, il rimpianto per aver lasciato tutto per Etienne, mentre da parte di quest’ultimo c’è il rimorso per aver trascurato la moglie, la gelosia nei confronti del professore che la seguiva nella stesura del suo libro.

ALICE

Forse è stata la sua ossessione per il lavoro ad allontanarmi da lui, oppure, i tanti mesi e le tante settimane distanti. La nostra storia è stata frastagliata e torturata da tante assenze: i chilometri che ci dividevano inizialmente, i suoi convegni in giro per il mondo e le settimane a Ginevra o in America. Eppure, in fondo, dentro di me, so che non sono stati i giorni distanti ad allontanarmi da lui, ma i giorni in cui, pur essendoci, mi faceva sentire sola e poco importante. Temo che questo sia stato il motivo per il quale io sono entrata in questa confusione: appena ritornava lui, io annullavo la mia vita e i miei impegni per esserci-tutte le volte, e lui necessitava invece delle sue comodità e di rivedere altre persone oltre a me.

[…]

ETIENNE

Io ero il suo tutto, e mi rendo conto che ora che dovrei raccontare qualcosa di lei io non so niente. Per me aveva una vita tranquilla. Ero convinto che lei passasse i giorni ad attendermi, scansando le ore tristi con comuni distrazioni come le passeggiate con Stephanie e il cane, la scrittura e le videochiamate con le amiche di Londra. Che ne so, una piega dal parrucchiere.

Mi è piaciuto molto conoscere lo sviluppo della storia attraverso i punti di vista dei due protagonisti e seguirla andando avanti e indietro nel tempo, proprio come gli esperimenti che faceva Etienne.

Il modo di scrivere della Pezzella è molto intimo e coinvolgente e la sua capacità di ordire la trama è molto interessante: lungo tutto il racconto vengono lasciate delle tracce, come delle minuscole briciole seminate qua e là, e solo dopo averle raccolte tutte e messe insieme si riesce ad avere un’idea completa della storia e a capire la potenza del legame che unisce i due protagonisti.

Un’ottimo libro che consiglio vivamente di leggere.

L’autrice

Marisa Pezzella è nata a Caserta nell’ottobre del 1991. Nel 2016 tramite la Gilgamesh Edizioni ha pubblicato il suo primo romanzo: “Freddo fuoco bruciato”, thriller romantico. Nel 2017 presso l’Università degli Studi di Verona ha conseguito la Laurea in “Scienze della formazione nelle organizzazioni”, appartenente alla classe di lauree in “Scienze e tecniche psicologiche” con la tesi: “Ricerca qualitativa sulla struttura antonimica di un romanzo”. L’elaborato finale, nato per comprendere se l’architettura di “Freddo fuoco bruciato” fosse stata basata inconsciamente su una struttura antonimica della percezione, le è stato di supporto nella realizzazione de “Il romanzo del tempo”, permettendole di controllare a pieno i processi attuati nella scelta delle parole.

ESTRATTI: 

Etienne 

“Con i gomiti appoggiati sulle ginocchia, e il viso nascosto tra le dita, provo a cercare nella mia testa qualsiasi informazione che potrebbe essere utile alla polizia. Che abitudini aveva mia moglie nell’ultimo periodo? Che cosa faceva durante il giorno? La sua voce di tanto in tanto mi torna alla mente, mentre mi raccontava qualcosa in queste ultime settimane, ma io non la ascoltavo. La lasciavo parlare, attendendo che smettesse.” 

“«Dov’è?» Gli domando, ancora, stringendo entrambi i pugni contro le gambe.«Ancora non lo sai, eh?» Si volta a guardarmi con sopra il viso un’espressione di disprezzo. «Invece l’ha scritto nel suo romanzo dove sarebbe voluta essere. Chi potrà leggerlo ora? Ora che tutto è finito. Io l’ho letto Etienne. Ti sei mai chiesto perché te lo avesse tenuto nascosto?»” 

Alice 

“«Ci stava seguendo?» Mi domanda. [..] L’uomo mi guarda di nuovo, dritto negli occhi, ricordandomi ancora Etienne. Mi denuda l’anima e mi imbarazza. Non riesco a rispondere, forse perché non sono in grado di mentire. Il rossore sul mio viso fa per me. Non impreca, ma indurisce i muscoli del suo viso e mi fissa con ostinazione in faccia. «Cosa vuole da me e mia figlia?» Mi domanda, dandomi ancora del lei.”

“«Qual è la cosa che ti piace di più?» Mi chiede. Incontro ancora le sue pupille nere e mi decido a sostenere il suo sguardo. [..] «[..], le parole mi vengono spontanee. Non ho ancora incontrato blocchi. Quell’uomo è stato ambiguo quando gli ho parlato, mi ha dato molti spunti.» [..] «Ambiguo?» Mi domanda, facendo scintillare i suoi occhi. [..] «Sì, mi ha quasi impaurita, mi ha addirittura minacciata. Mi ha vista mentre li seguivo e si è preoccupato per sua figlia.»” 

“Il suo sguardo spoglia la mia mente: guardandomi ha la capacità di porsi tra me e il mondo, fermando il tempo, dandomi l’illusione di poter far durare un solo secondo per l’eternità, annullando con questa sua potenza ogni mio pensiero. Libera così la mia testa da ogni male. E bene.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...