Recensione. Album di famiglia

Carmela Mantegna

Macabor editore

Pagine 108

Prezzo 12,00 €

Quel tuffo nel passato l’aveva riempita di emozioni, che non provava da tanto tempo, ma era destabilizzante ritrovarsi diversa e non trovare più la sua famiglia. Questo pensiero le fece abbandonare quella specie di storia illustrata dei suoi affetti più intimi.

Ho letto con grande piacere questo breve libro che mi è stato gentilmente offerto dalla casa editrice Macabor, attirata dalla trama delicata e suggestiva.

Sinossi ufficiale

Gemma ritorna a Crotone, la sua città di origine, dopo dieci anni trascorsi a Milano. Non troverà nessuno ad aspettarla nella casa di famiglia, i suoi genitori non ci sono più e l’unico fratello, Gino, vive e lavora in Germania. Il desiderio e il bisogno di ricostruire la propria storia personale le fa cercare l’album di famiglia, che ha sempre curato sua madre Laura e che sembra sia rimasto ad attenderla per tutto il tempo della sua assenza. Un romanzo, questo di Carmela Mantegna, costruito sul filo dei ricordi e legato profondamente ad emozioni e sentimenti di un passato scolpito nell’anima della protagonista.

Recensione

Gemma ripercorre tutta la sua vita attraverso l’album che trova nella casa dei suoi genitori e che per lei diventa una sorta di scrigno che custodisce tesori preziosi, i suoi ricordi, la base su cui si fonda la sua identità.

La madre Laura amava molto la fotografia e ha immortalato tutti i momenti importanti della vita della sua famiglia affinché i figli potessero ricordare.

Anche la madre di Gemma non aveva mai catturato un’immagine qualsiasi, ma era come se rubasse un frammento d’anima ogni volta che si preparava a riprendere una posa, un gesto, uno sguardo, un dettaglio che l’aveva colpita.

La storia di Gemma e della sua famiglia si intreccia con la sua vita presente e il suo desiderio di tornare nel paese natale per riaprire il suo studio di architetto. Questo fatto è anche uno spunto per riflettere su un concetto particolarmente innovativo di architettura d’interni: per Gemma abitare un luogo può avvenire solo se gli si dà vita e movimento.

La casa è come una persona, ha una sua identità. Non è un accumulo di cose, ma l’incontro di emozioni. Prima dei mobili, degli ornamenti, ci sono i sentimenti, le emozioni.

[…] la casa non è un oggetto vuoto, ma un luogo fatto di relazioni. Un armadio non è un contenitore di vestiti, ma spazio di affetti, ha una sua interiorità, non assolve solamente ad una finalità pratica.

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è il fatto che mi aspettavo che si approfondisse di più il rapporto tra Gemma e il fratello Gino, perché all’inizio del racconto il ricordo della gelosia che la protagonista provava nei suoi confronti faceva presagire un legame tormentato che invece è stato tralasciato e lasciato in sospeso.

Nei complesso è stata una lettura che mi ha toccato molto perché i ricordi rievocati dalle foto sono un tesoro prezioso che ognuno di noi deve custodire gelosamente.

L’autrice

Carmela Mantegna è nata e vive a Crotone.

È da qualche anno in pensione, dopo aver insegnato Lingua e Letteratura francese nelle Scuole Superiori, privilegiando una Didattica Sperimentale, sempre attenta ai bisogni dei giovani. È animatrice di laboratori di scrittura autobiografica per adulti e di laboratori di lettura per bambini.

La sua prima pubblicazione è un interessante libretto Il gioco dei Proverbi (Ed. Montag, 2011), che aiuta a scoprire la propria personalità attraverso la saggezza popolare. Come narratrice, ha esordito con Ragnatele di vita (Ed. Montag 2013). Dall’esperienza di uno sportello di Counseling, arricchita da laboratori di lettura in un Istituto Comprensivo, nasce L’albero di Salomone (Ed. Gilgamesh, 2015), la prima fiaba per bambini, che entra nella rassegna del prestigioso Progetto di Lettura Gutenberg 2016, Fiera del libro e della multimedialità, promosso dalla Fondazione Gutenberg di Catanzaro.

Nel 2015 l’autrice ha pubblicato la sua prima raccolta poetica All’uscio della mia anima(Casa Editrice Orizzonti Meridionali).

Ha partecipato a diversi Concorsi letterari, ottenendo importanti riconoscimenti

Nel 2016 si aggiudica il terzo posto con la fiaba La merceria di Bianca al Concorso Letterario Internazionale Emozioni in bianco e nero indetto dalla Casa Editrice del Poggio.

Nel 2017 pubblica con Mercati Editore Una Scuola per Principesse, un piccolo Trattato Pedagogico, che raggiunge un vasto pubblico di bambine e bambini grazie al Progetto Gutenberg.

Alla fine dello stesso anno pubblica con D’Ettoris Editori In tutto ciò che avviene è Dio che viene. Appunti personali delle Giornate di Spiritualità con Mons.Giuseppe Agostino Arcivescovo, un testo che rivela l’attenzione della scrittrice per gli studi biblici.

La sua ultima pubblicazione con Gabriele Mercati Editore, a cavallo tra il 2017-2018, Topo Poto, la cagnolina che annusava il vento, sottolinea la grande sensibilità per il mondo animale. Nel 2018, con Macabor Editore, ha pubblicato Album di famiglia.

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