Recensione. Ci pensa il cielo

Liliana Onori

Librosi’ edizioni

Pagine 428

Prezzo eBook formato Kindle 0,99 €

«Ti ricordi cosa diceva sempre il Capitano Alexander quando le cose andavano male e non sapeva come aggiustarle?» «Che ci avrebbe pensato il cielo.» «Forse questo è uno di quei casi.» provò a rincuorarlo, ma non ebbe successo.

Oggi vi parlerò del secondo libro di Liliana Onori che per una mia disattenzione ho letto prima di quello che era il suo prequel. Mi sono spoilerata molte situazioni di Come il sole di mezzanotte leggendoli in questo ordine sbagliato, ma ho apprezzato comunque molto entrambi i testi.

Sinossi ufficiale

Hope, ragazza ribelle di una famiglia nobile irlandese, entra a far parte del movimento delle suffragette. Coraggiosa ma inesperta, stringe una pericolosa amicizia con l’attivista Ashling, mentre si innamora del suo stesso nemico, il poliziotto Jude bello e orgoglioso, incaricato dal governo di sedare le ribelli. Ma il destino ha in serbo per la tenace Hope altre sorprese, il mare riporta a casa un fantasma del passato, di un amore che non è stato dimenticato. “Ci pensa il cielo” è l’atteso sequel di “Come il sole di mezzanotte” e ci riporta indietro nel tempo e nello spazio per farci viviere un’altra intensa storia d’amore e di passioni.

Recensione

In questo testo ritroviamo alcuni dei protagonisti del volume precedente, come Julian, il marinaio che ha abbandonato l’Irlanda per farsi un futuro degno di Anna, la donna che amava, e poi tornare a reclamarla per se’, Penny, la proprietaria della locanda cittadina che ha avuto una storia con Julian, William che ha sposato la donna di cui Julian era innamorato.

Ma i veri protagonisti della storia sono Hope, figlia di William e Anna, e Jude, che Penny ha avuto da Julian senza rivelare questo segreto ne’ al padre del ragazzo e nemmeno a quest’ultimo.

Hope e Jude sono ai due lati della barricata , come due nemici: l’una è ragazza proveniente da una famiglia molto in vista che si unisce ad un gruppo di suffragette e si mette nei guai, lui è un uomo di legge che si trova spesso a contrastare le proteste di Hope e delle sue amiche. Tra i due però c’è una fortissima attrazione che va al di là delle loro idee spesso nettamente contrapposte e quali sono insieme fanno scintille: lei è una testarda sostenitrice dei diritti delle donne, lui ne condivide alcune idee ma non riesce a tenere a bada la sua eccessiva esuberanza.

Sono come il giorno e la notte, ma in un certo senso si completano e si compensano a vicenda.

Erano testardi come muli, entrambi. Due forze uguali e contrarie che, invece di annullarsi, prendevano energia l’una dall’altra e si amplificavano.

[…] Era tutto complicato tra loro, ma in quel momento, in quella cella, sembrava poter essere diverso. Lo stavano rendendo diverso loro stessi. Nemici, ma appena deponevano le armi e abbassavano la guardia, diventavano un ragazzo e una ragazza che fondamentalmente si piacevano e che volevano conoscersi, al di là dei ruoli istituzionali, dei doveri e dei principi. Solo Jude ed Hope. Niente di più e niente di meno. Solo loro stessi. Solo loro due.

[…] Era la cosa più sbagliata del mondo un amore del genere. Lui era la Polizia, era l’ordine e lei invece la ribellione e il caos. L’uno contro l’altra, non c’erano punti di incontro. Non ce ne sarebbero stati mai.

Mi è piaciuta molto questa storia d’amore contrastata non solo da forze esterne ma soprattutto a causa del carattere dei due protagonisti, che in realtà sono molto più simili di quanto non sembri a prima vista.

In particolare mi è piaciuta l’ambientazione storica e il riferimento alla lotta delle suffragette per la tutela e il rispetto dei diritti delle donne, lotta che spesso ha causato anche delle vittime tra le fila della “ribelli”, che avevano l’unica colpa di battersi per qualcosa che la società maschilista e oppressiva di fine ‘800 non voleva riconoscere loro.

L’autrice

il suo amore per i libri e la scrittura ha radici lontane. Sin da bambina scriveva brevi racconti fantasy per i suoi compagni di scuola. Liliana ha sempre fatto della scrittura la sua attività principale, cimentandosi in generi diversi fino ad arrivare nel 2008 alla pubblicazione del romanzo ‘Ritornare a casa’. Nel 2015 inizia la sua collaborazione con la casa editrice LibroSì Edizioni per cui, nello stesso anno, pubblica ‘Come il sole di mezzanotte’. “La prima volta che ho preso una penna in mano – confessa – ho capito che l’unica cosa che avrei voluto fare era scrivere.”

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