Racconti.

Ogni tanto amo alternare la lettura dei romanzi con quella di racconti. La loro misura più breve mi affascina e ne sono ammirata, perché credo che sia molto più difficile condensare una riflessione o un messaggio in poche pagine che averne tante a disposizione con cui raggiungere il cuore del lettore.

Oggi voglio anticiparvi la tema di di racconti che mi terranno compagnia in questo autunno piovoso.

Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.
Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.

Una breve Novella, così breve da poter sembrare un sogno. Forse lo è. Uno dei tanti sogni che faccio spesso e che poi diventano storie.
Vi chiederete perché scriverla. 
Io non mi faccio mai domande e scrivo per seguire quella è l’energia che mi lega al mondo a cui devo per forza dare ascolto.
Così in queste pagine vi lascio qualcosa che mi spinge ogni giorno a svegliarmi, a guardare intorno e dentro di me.
E voi? Lo fate mai?
Approfittando di giorni passati a letto forzatamente, non ho potuto fare a meno di pensare di più a me e ho racchiuso miei due romanzi inediti di qualche anno fa, da cui poi è nato Con la pioggia d’autunno, in queste pagine.

Paoletta Maizza

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