La citazione del giorno

Ogni settimana cercherò di riflettere su un passo tratto da una delle letture che sto facendo.

Oggi ho scelto alcune frasi del libro di Paola Garbarino, Il ragazzo perfetto.

“Ero vivo. Volevo vivere davvero, sentire, emozionarmi, affezionarmi a qualcuno, sapevo di non aver fatto entrare nessuno nel mio piccolo mondo.”

Il ragazzo che le pronuncia ha imparato che deve liberarsi della corazza che si è costruito addosso, deve abbracciare la vita e far posto agli altri, dai quali finora si è tenuto a debita distanza per non essere ferito.

Queste parole mi hanno fatto pensare che spesso la vita ci fa soffrire così tanto che preferiamo chiuderci dentro un bozzolo o un’armatura per difenderci da quello che ci aspetta in futuro. Non vogliamo più farci trovare impreparati, non vogliamo essere più colpiti a morte, non vogliamo esporre inutilmente il nostro cuore ad altre ferite, quando le ultime ancora non si sono rimarginate del tutto.

Tutti noi sappiamo benissimo che queste precauzioni non reggeranno a lungo, che volenti o nolenti dovremo tornare ad aprirci verso l’esterno e non potremo far nulla per evitare i colpi del destino. È inutile nasconderci.

Anziché andare a cercare un posto sicuro in cui proteggerci, dovremmo imparare a cadere e poi rialzarci, per poi magari cadere di nuovo e tornare di nuovo in piedi ogni volta che sarà necessario, perché non possiamo evitare di esporci alla vita, sarebbe come morire prima del tempo.

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