Recensione. Un nome per un cadavere. La seconda indagine di Smiley Grant e David Colburn

Valentino Meynet

EBS Print

Pagine 286

Prezzo 14,00 €

I gialli e i thriller costituiscono la mia comfort zone, i libri-rifugio che mi fanno sentire sicuro, che nella maggior parte dei casi so che non mi deluderanno. Ultimamente li ho un po’ trascurati, mi sono “buttata” sui romance e devo dire che ho cominciato a sentirne la mancanza.

Oggi quindi sono veramente felice di parlarvi di questo giallo che mi ha catturato e che ho letto molto velocemente, tanta era la curiosità di scoprire il colpevole. Ringrazio l’autore per avermene fornito una copia.

Trama ufficiale

Difficile trovare del buon personale, soprattutto una cameriera all’altezza del famoso castello di Chambord. Le caratteristiche richieste sono: abilità, gentilezza e, sopratuttto, disponibilità a lavorare in un castello su cui incombe una maledizione. Dopo venti anni di assoluta calma, la maledizione torna a colpire le sue vittime sotto forma di sparizioni e omicidi. Poche ore prima di svanire nel nulla la nuova cameriera del castello si presenta a David Colburn, il noto investigatore, dicendo di sentirsi in pericolo e dopo poco una donna viene trovata morta in un parco. Non è che l’inizio di una serie di delitti che si consumeranno all’interno del maniero, almeno fino a quando David Colburn e il suo aiutante Smiley Grant non interverranno. Riusciranno, tra un colpo di scena e l’altro, a fermare l’ignobile catena di delitti?

Recensioni

La collaudata coppia Colburn – Grant torna a colpire con un’indagine che pagina dopo pagina diventa sempre più intricata e complessa.

All’inizio al più noto investigatore di Francia arriva una richiesta di aiuto da parte di una giovane cameriera, Joanne Stewart che teme di essere in pericolo e afferma di essere scampata a diversi tentati omicidi. Poi si scopre che Joanne non è chi dice di essere, la situazione precipita, si susseguono diversi omicidi, tra cui quello della stessa ragazza, mentre tutto ruota attorno ad un misterioso castello su cui grava una terribile maledizione che 23 anni prima ha portato alla sparizione di 5 persone.

Colburn e Grant si mettono subito all’opera e con l’aiuto dell’ispettore Bernard riescono a risolvere un caso molto spinoso, dove ci sono morti all’apparenza senza alcun collegamento fra di loro e con più di un possibile sospetto.

La mente logica di Colburn, che ricorda molto Hercule Poirot, lavora a pieno ritmo per scovare il colpevole, mettendo insieme i pezzi del puzzle che all’inizio sembrano appartenere a “scatole diverse” come afferma lo stesso investigatore, che non riesce a trovare un senso e un collegamento tra i vari omicidi.

Grant è il suo aiutante, meno intuitivo di Colburn, ma dotato comunque di una mente agile e di un buona capacità di osservazione, anche se fa più fatica rispetto al suo amico a trovare il bandolo della matassa.

Tra una maledizione e passaggi segreti, una ragazza a caccia del cosiddetto “pollo da spennare”, un marito un po’ libertino e una donna che tanti credono pazza, l’indagine arriva al suo epilogo con uno stile semplice e scorrevole e una storia che ci tiene incollati alle pagine, ansiosi di svelare il mistero.

Unico neo alcune espressioni come “ci sta” al posto di “c’è” o “te che dici” anziché il più corretto “tu che dici”. Capisco che sono modi di dire che ormai sono entrati nel linguaggio corrente, ma al mio orecchio stridono un po’.

Ciò non toglie nulla al piacere che ho provato leggendo questo libro e spero di completare presto la trilogia leggendo anche il terzo.

L’autore

Valentino Meynet è nato ad Aosta nel 1981. Arrancando con sufficiente profitto nei banchi di scuola, si è diplomato cuoco nel 1999. Svolge con passione e professionalità il suo lavoro. Ama i gatti e le belle ragazze. I primi ricambiano, le seconde un po’ meno. Un giorno sì è trovato tra le mani una penna, alcuni fogli ed invece di disegnare si è messo a scrivere. E non vuole smetterla. Non spera certo di arricchirsi con i libri, ma di dare un buon esempio a tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto da realizzare. Le avventure dei suoi protagonisti continuano negli altri suoi libri Un nome per un cadavere pubblicato nel 2008 e La maledizione del faraone uscito nel 2017.

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