#domenicarecensisco Prima degli occhi

Emanuele Piccinino

New Book Edizioni

Pagine 240

Prezzo 16,00 €, eBook 7,99 €

In amore bisogna rischiare? La meta poi vale il complicato viaggio? Forse sarebbe meglio non rischiare perché poi la potenza con la quale può farti sentire in Paradiso, è la stessa con la qua-le può distruggerti. Magari basterebbe farsi desiderare un po’, tanto si sa che in amore vince chi fugge, ma potrebbe capitare di fuggire fino a non raggiungersi mai. In amore, in realtà, non si possono fare calcoli, è una continua lotta tra ciò che dovresti fare e ciò che vuoi fare, una lotta da dove si esce ridotti davvero male. In amore, al di là del risultato, l’importante è partecipare.

Quanta gioia e dolore sono nascosti nella nascita di un amore? Quanti dubbi, emozioni, ripensamenti, brividi ci da’ sapere di avere una persona che ci capisce solo con uno sguardo?

Ogni storia d’amore è una storia a se’ e quella raccontata in questo libro è assolutamente straordinaria.

Trama

Da new-book edizioni.it

In via Nizza 29, al 3° piano, abita la giovane Chiara. In via Nizza 31, al 3° piano, abita il misterioso Alex. A dividere le loro camere da letto, solo un muro di vecchi mattoni. Una notte, il pianto di Chiara attraversa il muro, e Alex decide di non lasciarla sola. Da quella notte, non potranno più fare a meno l’uno dell’altra. Una storia che esplora le menti, in un mondo dove conta solo quello che vedono gli occhi. Parole, sensazioni, ed emozioni travolgeranno i protagonisti nella penombra delle loro camere da letto. Fino a che punto si spingeranno le parole, prima di lasciare spazio agli occhi? Ci si può vedere, senza vedersi? Ci si può toccare, senza toccarsi?

Recensione

Questo libro mi ha toccato nel profondo, mi ha sconvolto, mi ha fatto riflettere sul legame che ci lega alla persona che amiamo.

Alex e Chiara hanno una storia tormentata che nasce tra mille difficoltà: separati da un muro, lei non sa che fare della propria vita, della sua storia con Marco, l’amico di sempre, del suo rapporto con la famiglia, della strana alchimia che c’è con la sua coinquilina; lui ha un passato di sofferenza e un presente in cui le uniche consolazioni sono la musica e la scrittura.

C’è un legame potente che li unisce ancor prima che i loro occhi si siano incrociati o le loro mani sfiorate, una sorta di affinità tra le loro anime che si sono riconosciute anche se erano separate da un muro.

Eppure Chiara e Alex sono profondamente diversi.

Chiara era una ragazza educata e intelligente, mai fuori dalle righe. Amava leggere e non sopportava l’attività fisica, era pigra e poco attratta dalla competizione. Si era diplomata con il massimo dei voti al liceo Classico. Troppo matura per i suoi coetanei, questo l’aveva portata spesso a sentirsi sola e ad isolarsi. Curiosa fino allo sfinimento, qualsiasi informazione percepisse le apri-va un mondo inesplorato che non voleva trascurare. Chiara era molto selettiva e non si concedeva a tutti, ma quando qualcuno riusciva ad infilarsi nei suoi spazi vitali, lei lo sfiniva di chiacchie-re. Non aveva mai sentito l’esigenza di dimostrare qualcosa a qualcuno, aveva sempre vissuto benissimo nella sua bolla.

[…] Era molto abitudinaria e programmava tutto. Sapere cosa l’aspettava la faceva stare più serena. Aveva molta paura dell’incertezza e non amava improvvisare. In più era molto ansiosa, quindi avere tutto sotto controllo la faceva stare meglio.

[…]Non riusciva a prendere le incertezze e a trasformarle in avventure.

Alex sembra un guerriero cinico, la vita gli ha tolto tantissimo e gli ha dato veramente poco e con quel poco lui è riuscito a crearsi una bolla di felicità in cui accoglie Chiara. È anche un ragazzo che ha una concezione molto particolare dell’amore e della gelosia.

Se sei troppo geloso è perché evidentemente sei consapevole di trascurare la persona con cui stai, hai paura che qualcun altro colmi le lacune che lasci. La maggior parte delle persone confondono la gelosia con l’amore, senza rendersi conto che la gelosia spesso è solo ego. Nessuno può toccare le mie cose, ma poco importa se si tratti della mia donna o della mia macchina, l’importante che la gente non mi veda come un perdente.

Ho sottolineato quasi tutto il libro, anzi l’ebook, usando tutti i colori a disposizione per fissare le numerose riflessioni che Piccinino alterna al racconto della storia d’amore tra i due protagonisti.

Ad un certo punto ho quasi provato pena per Alex, che viene trascurato da Chiara e l’ho odiata per il suo cinismo che cresce pagina dopo pagina e soprattutto perché all’inizio del libro si è presentata come una brava ragazza, precisa, organizzata, e poi diventa disinibita e sfrontata, cambia completamente, però poi ho capito che il suo mutamento è normale, è dovuto al fatto di trovarsi per la prima volta lontana da casa, padrona della sua vita e quindi in un certo senso scopre la vera se stessa.

Senza spoilerare troppo, vorrei anche aggiungere che ho apprezzato molto il finale, perché non è quello che ci si potrebbe aspettare da questa storia d’amore.

Un libro molto intenso e davvero emozionante, che riesce a toccare le corde più intime del cuore e a farci riflettere sull’amore e i suoi molteplici volti.

Estratti

Chiara odiava le persone che non lottavano seriamente, quelle che facevano finta di farlo, che ti facevano credere di averlo fatto abbastanza, quando la verità è che invece si erano arrese quasi subito. Non aveva mai sopportato quelle persone che parlavano della loro storia, ormai finita, come una storia stupenda ma che doveva finire. Le storie belle non finiscono, se sono finite è perché forse non erano abbastanza. Solo in rari casi finiscono, ma non è una fine vera. Le storie belle non finiscono mai, sembrano finite ma in realtà te le porti a spasso per sempre. Sono quelle relazioni che non hanno avuto mezze misure, dove hai addentato tutto e i morsi hanno lasciato segni evidenti che non puoi rimuovere. Non può esistere che resti l’affetto, o quelle stronzate romantiche del genere, le ferite si rimarginano solo con l’odio totale, altrimenti non diventano cicatrici, rimangono aperte e continuano a sanguinare. Se davvero era una storia stupenda, ed è finita per qualche strano motivo, dovresti continuare a ripeterti che hai perso solo tempo dietro una stupida storia, dovresti farlo fino a crederci davvero. Anche se non è la verità, lo devi fare per il tuo bene. Chiara non sopportava le persone che idolatravano la loro storia e poi si lasciavano augurandosi il meglio, non ci si può lasciare augurandovi il meglio, non quando il meglio siete voi.

Uno degli errori più grandi che facciamo nelle relazioni è voler conservare qualcuno come lo abbiamo conosciuto, stupirci del fatto che sia cambiato. Giurare di amarci per sempre è la prima tremenda bugia che ci diciamo. Non possiamo essere certi di amare qualcuno per sempre, perché non possiamo sapere chi diventerà con il tempo. Il tempo passa e gli attimi ti piovono addosso. Arriverà un lutto a ferirci profondamente, o magari la carriera ci renderà cinici. Diventare genitori poi cambierà entrambi, non si è più solo in due. Le mani di un uomo diventeranno più ruvide e callose e la pelle di una donna meno liscia. Ogni domani ci ritroveremo un’altra persona vicino. Oggi ci amiamo, ma domani non possiamo giurare che sarà uguale. Possiamo prometterci che faremo il possibile, con tutte le nostre forze, per riscoprirci innamorati ancora, al di là di chi potremmo diventare. La nostra psiche muta più velocemente di quanto pensiamo, ogni secondo passato in vita s’insinua nei nostri ricordi, scalfisce le nostre convinzioni, ridimensiona le nostre aspettative o colora i nostri sogni. Gli attimi che viviamo sono come meteoriti impazziti, ogni secondo che passiamo al mondo potremmo essere colpiti da attimi più o meno devastanti. Alcuni di questi ci passano accanto e lasciano ferite che neanche ci accorgiamo di avere, altri attimi, invece, ci colpiscono in pieno, con violenza e invadenza, ci entrano dentro.

Quando credi che una relazione sia quasi arrivata alla fine, non rimane che correre verso il precipizio, non dilungare l’agonia. Rimanere sull’orlo del precipizio forse è l’ultima chance per tornare ad amarsi. L’occasione di prendersi la mano, come non si faceva da tempo, e decidere insieme se saltare giù o meno. Tornare ad essere complici è il segreto, anche nell’affrontare la fine della propria storia. Solo uno stato di complicità assoluta può fare riaccendere una fiam-ma labile. Sul ciglio del precipizio, prima di lasciare scivolare la propria storia nel vuoto, bisognerebbe prendersi per mano e ripercorrersi a ritroso, arrivare fino al momento in cui ci si amava. Ripartire a respirare da lì.

Una relazione richiede sempre un compenso, che sia tempo, spazio, sogni, chiede sempre qualcosa che a te è prezioso. Quando sei solo, sei uno, e impari a cavartela, poi arriva l’amore e ci si ritrova in due e ci si sente davvero potenti in due. Ma se finisce tutto, allora non torni ad essere uno, quelli meno fragili saranno giusto mezzo, gli altri si sentiranno niente. Da una relazione si esce sempre profondamente consumati e bisogna essere pronti a questo. Amare è un grande sacrificio, che vale sempre la pena di fare, ma rende vulnerabili e si soffre. Prima o poi il Dio dell’amore si prenderà la sua ricompensa, l’amore non è una cosa che restituisci se ti fa soffrire.

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