Recensione. Bosco Bianco

Diego Galdino

Selfpublished

Pagine 157

Prezzo 12,48 €, eBook 5,99

Forse si stava solo sbagliando, probabilmente è vero che tutti sono utili e nessuno indispensabile, specialmente in amore, perché improvvisamente le cose potrebbero cambiare e allora conviene farsene una ragione per continuare a vivere senza quella persona che ti sembrava indispensabile, lo dicono in tanti. Lui non credeva che l’amore si potesse ridurre ad un punto di confine instabile. Un punto è un segno d’interpunzione, piccolo e semplice, l’amore invece è un intero dizionario grammaticale, ed è difficile per chiunque impararlo a memoria, perché ogni giorno le sue regole cambiano e quello che la sera pensi di sapere, il giorno dopo non ti serve a niente… Perché come canta Giuliano dei Negramaro: L’amore qui non passa mai… Forse.

Prendete un immobiliarista senza scrupoli a caccia del diario di uno scrittore famoso, un padre pieno di rimorsi ma onesto e ancora capace di amare, una scrittrice di libri per bambini, dolce e sognatrice. Aggiungete una splendida tenuta sulla costiera amalfitana e avrete un libro che vi conquisterà.

Trama

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi posto, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può ambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché come era scritto alla fine del suo libro più famoso…“Per perdersi non serve un posto, basta una persona”.

Recensione

Maia e Giorgio sono due anime belle che il destino fa incontrare.

Lei è dolce e forse un po’ ingenua, si meraviglia di tutto, si emoziona per gli spettacoli che la natura ci offre quotidianamente e che i più ormai non vedono. È schietta, piena di energia e sincera,a volte anche troppo, in un modo che mette in imbarazzo Giorgio, il quale prova un grande rimorso all’idea di dover imbrogliare questa donna così meravigliosa.

Come Alice nel paese delle meraviglie, Maia avanzò fra invisibili personaggi e misteriosi posti, resi magici da silenzi improvvisi e da suoni naturali. Fu così che i suoi occhioni da bambina scoprirono la casa dei sogni, al cui interno ogni porta divenne un passaggio segreto ed ogni stanza uno scrigno prezioso. Infine, giunse nella grande sala, si mise seduta per terra incrociando le gambe, poggiò i gomiti su di esse e poi, sorridendo, si prese il volto fra le mani ed iniziò a pensare a quale vestito avrebbe dovuto indossare per il ballo… era finalmente a casa.

Giorgio mi sembra quasi un uomo d’altri tempi, d’onore, una persona che ha sempre fatto ciò che doveva nella vita privata come sul lavoro, onesto fino alla fine è spesso ha pagato questo suo atteggiamento corretto. Non ha paura a riconoscere i suoi momenti di debolezza

A volte si sentiva indefinito, sommerso dalle lacrime e avrebbe voluto tanto avere accanto una persona a cui poter dire… Asciugami.

Il destino li mette uno sulla strada dell’altra e poi l’amore fa il resto.

Mi è piaciuto molto veder nascere a poco a poco un sentimento all’inizio piccolo, tenero, quasi indifeso nei due personaggi, che sono stati entrambi delusi dall’amore, non vogliono abbandonarsi a ciò che privano perché hanno paura di essere feriti di nuovo, di soffrire, di lasciare il proprio cuore scoperto e in balia di qualcun altro.

Non è facile dare un’altra chance a chi incontriamo dopo che abbiamo ricevuto un duro colpo. Non è facile avere ancora fiducia in chi cerca di aprire una breccia nel nostro cuore, soprattutto se ne stiamo ancora raccogliendo i pezzi. Ma se smettiamo di sperare e ci chiudiamo in noi stessi finiamo per perdere le occasioni che la vita ci offre. Magari la prima volta soffriremo ancora, magari anche la terza, ma non dobbiamo mai abbatterci, ci dobbiamo rialzare e continuare a sperare che la’ fuori, da qualche parte, c’è la nostra felicità.

Galdino ha saputo scrivere una storia d’amore che ci da questa speranza con una leggerezza ed una grazia straordinarie.

Ps. Le pagine del diario di Albert Grant sono meravigliose.

Se siete curiosi di scoprirle non vi rimane che leggere il libro!

L’autore

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo Bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.

Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. Autore di successo internazionale è tradotto nei paesi di lingua tedesca, in Polonia, Bulgaria, Serbia e nei paesi di lingua spagnola. Bosco Bianco è l’attesissimo romanzo che viene autopubblicato per una scelta di cuore. Un bellissimo atto d’amore e riconoscenza verso i tanti lettori che da sempre lo stimano.

Estratti

L’amore non finisce se non le scrivi, se non la senti, se non la vedi, sarebbe troppo facile. L’amore non è un interruttore, un rubinetto, un armadio con le ante scorrevoli. L’amore non si fa assumere a tempo determinato, l’amore non si piega, l’amore non si spezza, l’amore non lavora a progetto, non ha un responsabile, non è colpa di nessuno, non ha colpe. L’amore non si prende nella stagione dei saldi, non si riporta indietro se è scucito, non si prende in un negozio dell’usato, non si chiude come un conto in banca, non si prende in affitto, non trasloca. L’amore non si stanca, né fatica, non tenta la fortuna, non scommette. L’amore il destino se lo crea, l’amore non si nota, l’amore non ci sta… L’amore non è peccato, non è una malafemmina, non è un romanzo, non è criminale, non è una persona, l’amore sono due, che si fondono insieme e restano così per sempre. Perché da me non potrai avere sempre tutto, ma è certo che il mio cuore non smetterà mai di darti tanto…

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Beh! No, sicuramente no, perché quando non vedi una persona che ami, lei non si allontana da te, ti sta più vicina, perché nel cuore ci è finita dentro dal momento che ti sei innamorato di lei e nessuno, nemmeno la distanza più lunga riuscirà a tirarla fuori da lì… Dovrai solo aspettare che lei ritorni nella tua orbita, solo allora capirai di non averla persa e la ritroverai di nuovo.

Perché saper far sentire speciale qualcuno non è una capacità o un pregio, è un modo diverso di ascoltare, di guardare, un dono naturale… E se trovi una persona così, devi fare tutto il possibile per non perderla, perché queste fortune non capitano mai due volte nella stessa vita…

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