Recensione. Legio M Vltima. Sfida all’Impero

I Demiurghi

Astro edizioni

Pagine 229

Prezzo 11,81 €, eBook formato Kindle 3,99 €

Una squadra deve essere affiatata, sempre, in tutte le sue parti. Si fa parte di un unicum, come una catena. Se anche un solo anello cede, la catena si spezza.

[…]Una squadra vive della fiducia reciproca. Se non c’è, non è una squadra.

Era da tempo che non leggevo un libro sull’antica Roma e devo ammettere che questo non è il mio periodo storico preferito, ma il testo, che ho potuto leggere grazie agli autori che me ne hanno fornito una copia, mi ha davvero appassionato.

Trama

Il libro inizia con un riferimento ad una partita all’antico gioco romano dei latrunculi, tra Zarich e il suo avversario, il riformista, che deciderà delle sorti dell’Impero, partita in cui si schiereranno e si muoveranno le pedine calcolando ogni rischio e ogni conseguenza di ogni singola mossa. Non aggiungo nessun particolare per non rovinare la lettura a chi vorrà intraprendere il viaggio alla scoperta del primo capitolo di questa saga.

Recensione

Gli autori hanno trasformato un romanzo che poteva essere apprezzato solo dagli appassionati di storia romana in un racconto avvincente e coinvolgente, dosando e mescolando alla perfezione la Storia, elementi fantasy e suspense.

Il racconto è molto articolato e ruota attorno ai componenti della Legio M Vltima, guidati da Gauthigot e alle varie missioni che devono svolgere.

Uno degli elementi più particolari della coorte è Azia Antinea, una donna coraggiosa, una forte guerriera che sul suo cammino trova una spada antica e magica, Keris la Plutonis furia. Mi è dispiaciuto vederla sparire dall’azione, avrei voluto continuare a seguire le sue gesta, invece ad un certo punto se ne va e abbandona i suoi compagni.

“[…] non ero integrata nella coorte. Non sono stata in grado di legare con i compagni. L’artefatto era al sicuro nelle mani del mio comandante e, avendo portato a termine con successo la missione, non ritenevo più necessaria la mia presenza; quindi, me ne sono andata. Al messaggero, che ci aveva consegnato l’incarico, avevo dato la lettera per il prefetto Asclepiodoto in cui lo informavo della mia decisione e chiedevo il trasferimento a un’altra unità. Non ho ritenuto di compiere un atto grave, allontanandomi da una coorte in cui non avevo affiatamento con i compagni. Ho considerato invece il fatto che proseguire un siffatto rapporto sarebbe stato deleterio per il bene della squadra. Questo è tutto”

Un altro personaggio che mi ha incuriosito molto è stato quello di Gauthigot, il comandante della Legio, un uomo molto pratico e a volte rude, anzi violento, che però non si risparmia per proteggere i suoi uomini e portare a termine le missioni che vengono loro affidate.

Dalla Domus aurea di Nerone alla Dacia superior, tra speculatores e conciliator, divinator e violens, alla ricerca di manufatti o sulle tracce di una potente fratellanza, i membri della legione combattono battaglie sanguinose e sfuggono a trappole mortali e mostri mitologici come le lamie, cercando di rimanere sempre uniti.

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