Recensione. Fato e furia

Lauren Groff

Bompiani editore

Pagine 459

Prezzo 19,00

Un’unità, il matrimonio, fatta di parti distinte. Lotto era rumoroso e solare; Mathilde silenziosa, guardinga. Facile pensare che la metà migliore fosse quella di lui, quella che dava il la.

Ho letto questo libro con una certa ansia, perché non vedevo l’ora di conoscere la rivelazione della vera personalità della protagonista femminile.

Trama

Lotto e Mathilde sono due giovani innamorati che si sposano pochissimo tempo dopo essersi conosciuti e attraversano la vita sempre insieme, essendo l’uno il supporto e il complemento dell’altro.

Lei è un attore promettente e affascinante, proveniente da una ricca famiglia diseredato dopo il matrimonio. Mentre Mathilde fa mille lavori per pagare le bollette, Lotto ad un certo punto, dopo essersi reso conto che forse è giunto il momento di dare una svolta alla sua carriera, sceglie di diventate autore teatrale e raggiunge finalmente un grande successo.

Il libro racconta la storia del loro matrimonio in apparenza perfetto, ma dopo la morte di Lotto ci rivela una Mathilde completamente diversa da quella che il lettore pensa di conoscere.

Recensione

La struttura del romanzo è geniale: per gran parte del testo siamo catturati dal fascino e dallo charme di Lotto, un ragazzo che finisce per farsi amare da tutti quelli che incontra, cresciuto in una casa piena di donne (madre, sorella, zia), che riesce a conquistare la ragazza più bella del college, Mathilde, fredda ed altera.

Leggendo del loro matrimonio, si prova inevitabilmente una certa pena per la donna che per gran parte della sua vita si è sacrificata per pagare le bollette e sostenere il marito, anche e soprattutto nei momenti più difficili della sua carriera e lo stesso Lotto si sente in colpa per il fatto che per anni la moglie ha lavorato per 16 ore al giorno, mentre lui sprecava il suo talento e il suo potenziale. Nonostante questo, però, non si può fare a meno di subire il fascino di questo adorabile mascalzone, sempre al centro dell’attenzione, sempre affascinato dalle donne ma fedele a Mathilde fino alla fine.

Sono due persone completamente diverse che però si sono trovate e incastrate alla perfezione, è come se i pregi dell’uno compensassero i difetti dell’altra e il loro matrimonio sembra un miracolo, un’eccezione in un mondo dove tanti amori finivano in fretta.

È così calma e silenziosa. Una regina di ghiaccio . Mentre Lotto è un tumulto continuo. E’ caldo, sexy, l’opposto.

Poi ad un certo punto tutto cambia: dopo la morte di Lotto viene a galla la vera Mathilde, i retroscena del suo passato, le sue trame, il suo vero volto e mettiamo in discussione i sentimenti provati per i due protagonisti.

È una trama assolutamente spiazzante e coinvolgente, anche se a volte l’autrice indugia troppo sulle descrizioni degli stati d’animo di Lotto o sui testi delle sue opere teatrali.

L’autrice

Lauren Groff è nata nel 1978 a Cooperstown, nello Stato di New York, vive in Florida e ha due figli. È autrice dei romanzi I mostri di Templeton, apprezzato da Stephen King, Arcadia e Fato e furia, finalista al National Book Award 2015, segnalato tra i migliori libri del 2015 per Amazon, il “Washington Post”, “Kirkus” e il “Library Journal”, e indicato da Barack Obama come miglior romanzo dell’anno.

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