#larecensionedellunedi. Anna

Simon Schiele

Viola editrice

Pagine 90

Prezzo 11,00 €

Non si tocca mai il fondo, ecco la verità. Anche quando credi di averlo raggiunto, anche quando credi di conoscerlo bene, è sempre pronto a trascinarti più in basso, una volta ancora, senza pietà.

Dopo aver letto L’irriducibile Inconciliabilità dell’Essere (o l’incredibile storia del giovane Tony Paguroni), sono tornata indietro a leggere il primo libro di Simon Schiele.

Trama

Anna è stata appena lasciata dal ragazzo ed è alle prese con la separazione dei genitori: il padre, che adora, se ne va e la madre, con la quale ha un rapporto molto difficile, vive con un nuovo compagno.

La ragazza canta in un’orchestra ma ultimamente anche lì ci sono dei problemi: è distratta, nervosa fino a quando conosce Sophie, una ragazza che ammira molto per la sua tenacia e la sua forza d’animo e sulla quale non voglio dilungarmi troppo per non rovinare il piacere della lettura a chi ancora non ha scoperto questo libro.

Con il tempo e dopo molti errori, anche Anna saprà trovare il coraggio per inseguire e realizzare i propri sogni.

Recensione

Ognuno di noi si sarà sicuramente trovato nella situazione in cui si trova Anna, non solo a 16 anni ma in qualunque momento della propria vita: ti senti solo, incompreso, deluso da tutto e da tutti, vorresti non sentire più nulla, ti chiedi perché capita sempre tutto a te.

Poi quando meno te lo aspetti arriva un incontro, una persona che ti cambia la vita, che ti da’ una nuova prospettiva, che ti fa vedere le cose in modo differente. Spesso questa persona si trova in condizioni anche peggiori delle tue ed è sempre così che ci accorgiamo che non siamo gli unici a soffrire, ma che ciascuno a suo modo porta dei dolori nel cuore.

Anna è una ragazzina come tante, delusa dalla famiglia, dall’amore, che affoga in un mondo di disperazione e affida i suoi pensieri ad un diario. È una persona testarda, permalosa, a volte sembra più matura della sua età, ma in certe occasioni si dimostra molto infantile.

Ha anche un grande pregio, che consiste nel sapersi rialzare dopo ogni caduta e che la accomuna a sua madre.

Questo libro ci insegna che nella vita nulla accade per caso, ma soprattutto non bisogna mai agire in modo avventato perché presi dallo sconforto o dalla paura, occorre ponderare bene ogni singolo gesto e ogni parola, che spesso ferisce molto più di tante azioni.

Accade tutto troppo in fretta. Un errore. Un momento di debolezza. Uno di paura. Perché non ci fermiamo a ragionare sulle conseguenze? Siamo compulsivi ma non dovremmo. La vita è troppo importante per essere decisa da un attimo di sconforto.

Una bella prova di scrittura, con una narrazione in cui il racconto delle vicende di Anna in terza persona si alterna alle pagine del suo diario.

L’autore

Simon Schiele è un giovane scrittore torinese appena affacciatosi sul panorama letterario nazionale. Ha 22 anni, si è laureato al DAMS a Palazzo Nuovo e conta diverse collaborazioni freelance con i giornali locali. Nel febbraio 2018 vince la Menzione della Giuria al Premio Letteratura d’Amore del Centro Studi Cultura s Società con il racconto breve “Il mio mare”, essendo di fatto il più giovane autore a venire inclusi nell’almanacco del Centro Studi.

Anna è stato il suo romanzo d’esordio.

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