Recensione. Complotto mortale

Tony Kent

Solferino libri

Pagine 522

Prezzo 19,00

Cosa c’è di meglio di un bel thriller per trascorrere in buona compagnia queste calde giornate di agosto?

Ringrazio Solferino Libri e Bookrepublic per avermi dato la possibilità di leggere questo libro che ha un ritmo serrato dalla prima all’ultima pagina.

Trama

La presenza del presidente in carica degli Stati Uniti, del suo predecessore, del pre­mier britannico e del ministro per l’Irlanda del Nord a Trafalgar Square trasforma Londra in una città blindata, con intelligence inglese e americana in allerta. Ma questo non impedisce ad un insegnante irlandese di scienze politiche di uccidere Sir Neil Matthewson, ministro per l’Irlanda del Nord, nonché l’uomo politico più popolare in Gran Bretagna. Dietro questo attentato però c’è qualcuno che ha tramato nell’ombra e sarà compito del maggiore Dempsey scoprire la sua identità, con l’aiuto dell’avvocato Michael Devlin e di una reporter della CNN, Sarah Truman.

Recensione

La caccia all’uomo in questo thriller è molto entusiasmante e si intreccia con la violenza nell’Irlanda del Nord, con i Troubles che hanno sconvolto la regione per anni e gli scontri tra la True Ira e l’Uva, l’Ulster Volunteer Army.

Uno dei personaggi principali è Joe Dempsey, un agente del Dipartimento di Sicurezza inglese , dotato di una lunga esperienza sul campo e di un intuito eccezionale. La sua indagine arriva presto a scoprire cosa c’è dietro l’uccisione di uno dei politici più amati in Gran Bretagna, ma sapere che sono coinvolti i sevizi segreti inglesi lo sconvolge, anche perché ha passato la sua vita al servizio del suo Paese e non può pensare che qualche suo collega stia tramando per seminare il terrore e facilitare una svolta autoritaria.

La prima conclusione era ovvia: dietro tutta la manovra c’era qualcuno con accesso ad alto livello alle strutture di intelligence. Chiunque fosse Stanton, aveva programmato tutto da molto tempo. E lo aveva fatto bene.

Accanto a lui troviamo Michael Devlin, in apparenza un barrister, cioè un avvocato che deve accettare tutti i casi che gli vengono offerti, per quanto terribili possano essere le accuse. Michael è molto più di quel che sembra, è di origini irlandesi e il passato da cui ha cercato di scappare gli sarà d’aiuto per sfuggire a chi gli sta dando la caccia.

I due uomini si troveranno ad un certo punto fianco a fianco a combattere contro un nemico più grande di loro, un nemico che lotta per affermare la ragion di Stato, disposto a tutto pur di raggiungere il potere.

A uno principe è necessario sapere bene usare la bestia e l’uomo.

Così scriveva Machiavelli ne Il Principe e nel libro di Kent l’uomo che ha organizzato l’omicidio di Matthewson sa bene la differenza tra i due, si finge uomo per ingannare gli altri uomini, sa come usare le sue armi, metaforiche e non, per incutere paura e per convincere la gente che serve un potete più forte, sa essere volpe per scoprire le trappole e leone per spaventare i lupi.

Ma fin dove è lecito arrivare per difendere il proprio Paese? Davvero la ragione di Stato deve essere anteposta al benessere dei singoli cittadini? C’è ancora qualcuno che per politica intenda l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti, come sosteneva Aristotele?

Un thriller che fa riflettere, scritto con molta maestria, che ci porta da un indizio all’altro in un crescendo di azione e suspense. Ad un certo punto pensavo di aver intuito chi poteva essere Stanton, il burattinaio che tira tutti i fili, ma il nome su cui avevo scommesso era solo un altro dei suoi burattini, segno che l’autore ha saputo giocare bene le sue carte e ci ha dato un libro memorabile.

L’autore

Dal sito solferinolibri.it

Tony Kent, di origini irlandesi, è cresciuto a Londra e ha studiato legge in Scozia. È un penalista di rango, un fuoriclasse nel suo campo: presenza costante alla Central Criminal Court di Londra, si è occupato di processi di rilevanza nazionale, per omicidio, rapina a mano armata, frode.

È stato un campione di boxe, vincendo molti titoli nazionali a livello amatoriale nella categoria dei pesi massimi. La sua esperienza, sia in tribunale sia sul ring, dona un personalissimo tocco di vita vissuta alla sua scrittura.

Complotto mortale è il suo esordio nella narrativa: primo thriller di una serie ambientata tra Londra, Belfast, New York e Roma, è stato accolto in Gran Bretagna da un immediato successo di pubblico. Segnalato come un «must read» del 2018 e selezionato per The Zoe Ball Book Club, è stato opzionato dal regista Duncan Jones per un adattamento televisivo.

2 pensieri riguardo “Recensione. Complotto mortale

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