Recensione. La bambina che annusava i libri

Manuela Chiarottino

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Pagine 264

Prezzo 10,39 €, eBook Kindle 2,99 €

Se c’era una caratteristica della libreria Aurora era che si poteva vagare da soli tra gli scaffali e curiosare tra i colori e i profumi, come in un bosco incantato. Inspirare l’odore della carta, sfogliare i libri, sentirli davvero, anche col tatto. Nel caso di bisogno, Stella era non solo una libraia preparata, ma una custode attenta, che poteva consigliare ai lettori quale strada intraprendere, a seconda di ciò che cercavano o del bisogno che manifestavano. Lei riusciva a far aprire gli occhi su mondi nuovi e sconosciuti e far appassionare alla lettura anche gli scettici. Provava una spontanea empatia verso chi, come lei, amava davvero i libri e in quel caso la magia si avverava sempre. Il lettore usciva stringendo a sé la sua storia, con un sorriso stampato sul viso, lo stesso che aveva lei in quel momento.

Ringrazio infinitamente l’autrice che mi ha dato la possibilità di leggere questa storia straordinaria legata ai libri.

Trama

Stella Baraldi vive per i libri: sua madre era un’illustratrice di libri per bambini e creatrice di ex libris, suo nonno aveva una libreria che lei gestisce con il padre. Al momento della morte però il vecchio le lascia anche degli indizi, a parte da un testo del 1610, per scoprire una collezione di libri preziosi. Per risolvere il mistero Stella si rivolge ad un antiquario sciupafemmine, Manuel Corsini con il quale percorrerà la Toscana dietro ex libris e volumi perduti.

Recensione

Da Firenze a Certaldo, da S Gimignano a S Miniato, da Siena a Bolgheri, i vicoli delle meravigliose città toscane fanno da sfondo ad un libro sui libri, sull’amore per i testi, sul potere delle parole, sull’odore magico delle pagine.

Stella è nata e cresciuta tra i libri che sono tutto il suo mondo, è una ragazza che sogna ancora l’amore romantico e farebbe di tutto per salvare la libreria di famiglia e per onorare la memoria del nonno, che fin da piccola l’ha spinta a risolvere enigmi e indovinelli. Il nonno in particolare è stato un importantissimo punto di riferimento per lei, che le ha lasciato dei grandi insegnamenti.

Stella, mio piccolo tesoro, ricordati sempre che immergersi nella storia di un libro non significa estraniarsi dal mondo, ma piuttosto scoprirne altri mille, compreso quello più difficile da esplorare: il nostro mondo interiore. E sappi anche che non sempre ciò che appare come una fantasia è così lontano dalla realtà.

È testarda, determinata ma comunque resta una sognatrice, un’idealista, che segue il suo percorso di libri, ricordi ed emozioni come fossero briciole immaginarie lasciate dal nonno per arrivare a scoprire un tesoro di inestimabile valore.

Manuel è il classico bello e dannato, pittore che ha abbandonato le sue velleità artistiche per portare avanti gli affari di famiglia, ha continuato a dipingere ma per scopi poco nobili, introducendosi in un pericoloso gioco di truffe e falsari, finché nella bella Stella scorge non solo l’affare che potrebbe risolvere i suoi guai finanziari, ma anche una donna che potrebbe conquistare il suo cuore.

Tra i due c’è una forte attrazione alla quale la ragazza cerca di sottrarsi, consapevole del fatto che lui è solo fonte di guai e di sofferenza per un’anima candida come la sua, che forse ancora crede nell’arrivo del principe sul cavallo bianco.

Erano incompatibili per molti aspetti, tranne che per quella comune passione nell’accarezzare le pagine ingiallite dei libri, inspirare il profumo della carta e immaginare non solo le storie che contenevano ma quelle che i libri stessi avevano vissuto. A chi erano appartenuti? Erano stati regalati, acquistati, passati di mano in mano o dimenticati per anni e anni nella stessa soffitta?

Il titolo allude ad una favola che la madre di Stella le raccontava da piccola proprio per la sua passione per i libri e per il suo perdersi dietro al profumo della pagine.

È una moderna favola d’amore, che scorre veloce e rapida verso lo scioglimento finale con qualche brivido e incomprensione che arricchiscono il racconto, io tutto condito da uno stile chiaro e comprensibile, dando così risultato ad una lettura molto piacevole. Un’ottima compagnia per queste calde giornate estive.

L’autrice

Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa ed essere arrivata finalista ad alcuni concorsi, ha riscoperto l’antico amore dello scrivere. Nel tempo libero ama pasticciare con il cernit, dipingere su ceramica o legno, e creare quadri di sabbia, uno dei quali è diventato la cover del suo primo romanzo.

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