Rewiew party. Matrimonio per procura

Mariangela Camocardi

DriEditore Historical Romance (vol.14)

Pagine: 334

Prezzo: ebook 2.99/ cartaceo 12.99

Il matrimonio funziona se ci si adatta all’altro, in particolare la donna, evitando atteggiamenti che indispongano la persona con cui dovremo dividere l’intera esistenza.

Partecipo con molto piacere al rewiew party dell’ultimo regemcy di Mariangela Camocardi pubblicato da Dri editore che ringrazio per avermi dato la possibilità di leggerlo.

Trama

Corinna è una ragazza fiera e indomita, dall’energia inesauribile, intelligente ed esuberante. Il suo onore è stato compromesso e il padre la fa sposare con Rodolfo Ludovisi, che neanche si presenta alle nozze ma manda il suo legale. Il matrimonio comincia nel peggiore dei modi e prosegue tra gemelli da accudire, il fantasma della prima moglie, una cugina un po’ pazza e vasi che piovono dal cielo.

Recensione

Corinna e Rodolfo hanno due bei caratterini: senza peli sulla lingua lei, inflessibile lui e uniti da una forte attrazione.

Lei è rimasta delusa da un suo corteggiatore che si è dileguato in fretta appena ha saputo che il padre l’aveva diseredata ed è ancor più delusa dal nuovo marito, che l’ha sposata per procura e non è neanche stato presente al suo arrivo nella nuova casa sul Lago Maggiore.

Fiera e intelligente, lei non era la classica moglie acquiescente disposta a tollerare atteggiamenti scarsamente riguardosi nei suoi confronti. Lo stava già dimostrando: non avrebbe consentito a nessuno, consorte incluso, di spadroneggiare a discapito dei diritti che le spettavano. Il padre le aveva assegnato una rendita e non doveva dipendere economicamente da Ludovisi; un’ottima carta che Corinna avrebbe saputo sfruttare bene.

Lui d’altra parte è reduce da un matrimonio disastroso con una donna che ha sperperato il suo patrimonio, non ha mai amato i loro figli e l’ha sempre tradito platealmente, andandosene e finendo in un burrone con la sua carrozza, incidente che ha fatto cadere su Rodolfo il sospetto di essere stato l’assassino di sia moglie.

Serio, maturo, vigoroso, quasi irremovibile nelle decisioni, un cervello di prim’ordine al di là della prestanza, a Rodolfo non sarebbero occorsi molti sforzi per conquistare una moglie così poco malleabile. Era reduce da un’esperienza che lo aveva reso sentimentalmente disincantato, non si sarebbe lasciato manipolare di nuovo da una donna, né umiliare.

Poi ci sono i gemelli Angiolina e Nino che pensavo avrebbero creato più problemi alla matrigna.

Erano le metà complementari di un unico cuore e una stessa anima, pensò. Angiolina era la portavoce della coppia, essendo più estroversa. La sua spigliatezza non comportava che fosse disposta a fidarsi di lei, acconsentendo a stabilire le basi di un rapporto che andasse al di là della mera simpatia. Nino dava l’impressione di essere un tipetto restio a dare confidenza agli estranei. Accattivarsi i figli di Ludovisi non sarebbe stato facile, si disse ancora, ma avrebbe tentato e, un passo alla volta, forse sarebbe riuscita a vincerne la diffidenza.

La storia presenta un colpo di scena che sembra ribaltare tutto e mettere in discussione il rapporto tra Corinna e Rodolfo ed è questo un aspetto che ho apprezzato molto, perché ha vivacizzato e reso più interessante il prosieguo della narrazione, condotta con uno stile molto scorrevole e dialoghi serrati.

Che belle atmosfere questi regency della Dri! Aspetto con impazienza il prossimo.

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L’autrice

Mariangela Camocardi vive ad Intra, sposata, due figli e tre nipoti, si è avvicinata alla scrittura quando, nel 1983, una grave crisi industriale colpisce la provincia di Novara e lei, come tante altre operaie, perde il posto di lavoro. Decide così di realizzare il sogno che accarezza da lungo tempo: scrivere un libro e farlo pubblicare. Il “sogno nel cassetto” si avvera, e dal primo romanzo “Nina del tricolore”, che Arnoldo Mondadori editore  pubblica nel 1986, l’autrice ha dato alle stampe altre trenta opere sempre accolte con entusiasmo da un nutrito stuolo di lettrici appassionate dalle sue storie d’amore a sfondo storico.

Le sue opere più importanti sono: “I pirati del lago”, “Tempesta d’amore”, “Dimmi di sì”, “Sogni di vetro”, “Appuntamento al buio”, e “Lo scorpione d’oro”, tutte edite da Arnoldo Mondadori Editore, “Il Talismano della Dea” (Harlequin Mondadori) pubblicato nel 2009. È stata direttore della rivista Romance Magazine.

A Roma, nel settembre 2013, insieme a Elisabetta Flumeri (Presidente), Alessandra Bazardi, Gabriella Giacometti, Maria Teresa Casella, Adele Vieri Castellano, Viviana Giorgi, Paola Renelli e Angela Padrone, ha fondato EWWA, European Writing Women Association, l’associazione che riunisce scrittrici, giornaliste, sceneggiatrici e in generale donne che operano nel settore della Scrittura.

Nel 2016 vince il “Premio alla carriera” nell’ambito della 2ª edizione del Premio letterario Amarganta.

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