Recensione. La famiglia Hofer

Mr Rosolino

Editore Sogna e Crea

Pagine 242

Prezzo 6,72 eBook

Buongiorno amanti della lettura.

Oggi mi sento un po’ un pesce fuor d’acqua, perché recensirò questo libro che mi è stato gentilmente fornito dall’editore e che in molti hanno apprezzato, ma che non ha incontrato il mio gusto.

Trama

Bressanone. Michael Leone sopravvive ad un terribile incidente dove perdono la vita entrambi i genitori e viene adottato da una delle famiglie più ricche e ben viste della città, gli Hofer.

La signora Esmeralda Hofer era una donna attraente dall’espressione altezzosa e di indiscutibile bellezza. Indossava foulard colorati e abiti scollati che cambiava tre volte al giorno–mattina, pomeriggio e sera–e li intonava, così diceva lei, all’umore. Il rosso prevaleva spesso. Dietro quella donna apparentemente fredda si nascondeva un animo che bruciava passione. Suo marito, Gustav Hofer, era altrettanto affascinante, alto, un bel fisico asciutto, occhi scuri e capelli neri come l’inchiostro. Si radeva la barba ogni mattina e curava in modo maniacale i baffi per evitare che crescessero più del dovuto. Era così meticoloso in quell’operazione da risultare irritante, tanto che la moglie non esitava a mostrargli la sua gelosia.

Il ragazzo viene tenuto segregato in casa e riceve li’ la sua istruzione. Cresce insieme alla figlia della domestica, Camilla, della quale si innamora ricambiato. Ma la madre e il destino si metteranno tra i due.

Recensione

Micheal cresce da solo, come un animale in cattività, soggiogato dalla madre e in preda ai suoi istinti. Ama disperatamente Camilla, ma la tradisce con tutte le sue insegnanti e in seguito con le donne che incontra durante il suo tour come pianista acclamato ed osannato da tutti.

È un egocentrico, un bugiardo, un ipocrita, una persona priva di codice morale, un personaggio che mi ha proprio infastidito.

La madre è una donna gretta e insensibile solo all’apparenza, perché nell’ultima parte del libro si scoprono lati del suo carattere impensabili e forse è il personaggio meglio riuscito del romanzo.

Il signor Hofer è il classico stereotipo dell’uomo debole e depresso, disprezzato dal padre e incapace di superare le difficoltà della vita.

Altra cosa che non ho apprezzato sono le scene di sesso molto esplicite.

Lo stile è chiaro, la prosa scorrevole ma non bastano a fare del romanzo il capolavoro che tanti hanno decantato.

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