Recensione. Collaborazione. Il fante di picche. La prima indagine di Smiley Grant e David Colburn

Valentino Meynet

EBS PRINT

Pagine 115

Prezzo 14,00 €

Buongiorno amanti della lettura.

Ringraziando Valentino Meynet che mi ha gentilmente offerto copia cartacea di questo libro, oggi voglio proporvene la recensione per la rubrica #domenicarecensisco.

Trama

Sulla nave da crociera Sweet Mary in partenza dell’Inghilterra per l’Italia, si trovano i personaggi della narrazione: Smiley Grant, da poco vedovo, David Colburn un famoso investigatore, Lord e Lady Krief sull’orlo del fallimento per degli investimenti sbagliati, la loro cameriera e il segretario di Lord Krief, , le sorelle Richards. , Madame Buckler una strana donna in contatto con il marito defunto, Martine Geller una famosa attrice proprietaria di un gioiello preziosissimo, il Serpente di Perle, la cameriera dell’attrice, il giornalista Frust, il ricattatore Dinivan, il medico dell’attrice Ruster.

Durante la crociera ci sono due omicidi e Grant e Colburn saranno chiamati a scoprire l’assassino.

Recensione

Il libro è breve e molto scorrevole, narrato da uno dei protagonisti, Smiley Grant, con una prosa semplice ed estremamente efficace.

Gli indizi si susseguono rapidi e a volte in contrasto tra loro e solo la sagacia di Colburn riuscirà a risolvere il mistero del fante di picche che ha ucciso la donna di cuori, secondo quanto gli era stato predetto da madame Buckler.

La coppia di investigatori è ben assortita, ricorda un po’ Sherlock Holmes e il dottor Watson, inoltre Colburn ha delle caratteristiche simili all’Hercule Poirot di Agatha Christie.

Una lettura molto piacevole, che mi fa pregustare quella degli altri due libri del giovane autore.

L’autore

Valentino Meynet è nato ad Aosta nel 1981. Arrancando con sufficiente profitto nei banchi di scuola, si è diplomato cuoco nel 1999. Svolge con passione e professionalità il suo lavoro. Ama i gatti e le belle ragazze. I primi ricambiano, le seconde un po’ meno. Un giorno sì è trovato tra le mani una penna, alcuni fogli ed invece di disegnare si è messo a scrivere. E non vuole smetterla. Non spera certo di arricchirsi con i libri, ma di dare un buon esempio a tutti coloro che hanno un sogno nel cassetto da realizzare. Le avventure dei suoi protagonisti continuano negli altri suoi libri Un nome per un cadavere pubblicato nel 2008 e La maledizione del faraone uscito nel 2017.

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