Il thriller del venerdì. Recensione. Io so chi sei

Paola Barbato

Edizioni Piemme

Pagine 515

Prezzo 18,00 €

Prestito bibliotecario fantastico, thriller mozzafiato e paranoico!

Trama

Un giorno apri la cassetta delle lettere e trovi un cellulare da cui cominci a ricevere strani messaggi: SAI CHI SONO? IO SO CHI SEI.

Tutto questo ti sconvolge, perché il cellulare somiglia al Samsung del tuo compagno Saverio scomparso due anni fa in modo misterioso, gettandosi da un ponte nell’Arno e lasciandoti il cane Argo.

Da questo momento non vivi più, scopri che qualcuno si intrufola in casa tua, chiude il cane fuori sotto la pioggia, ti segue, ti controlla.

Chi può essere? Il tuo collega alla reception dell’hotel dove lavori, Gianluca? Uno degli amici “strani” di Saverio, Mattia, Alex, Astrid, Mometto? Non sai di chi ti puoi fidare e sei terrorizzata, anche perché la tua migliore amica Betta viene uccisa, Alex scompare, sul cellulare arrivano video di Saverio nudo, magro, chiuso in una gabbia e nella tua vita fa il suo ingresso la Bestia, un poliziotto che ti segue nell’ombra per ragioni misteriose, deciso a proteggerti e a catturare la persona che ti sta perseguitando.

Recensione

Lena è la protagonista di questo thriller claustrofobico: 515 pagine di racconto alternato a congetture, ipotesi, macchinazioni, trame, teorie, complotti, messaggi, video inquietanti, ricatti.

Il suo amore per Saverio potrebbe essere definito un “amore malato”: lei ragazza borghese che sognava un matrimonio nella cappella di Santa Chiara, la Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, lui un disadattato, sempre a protestare, contestare, boicottare.

Aveva subito da Saverio, si, ma solo perché era troppo importante e se per caso avesse avuto ragione, se fosse stato quello giusto, l’amore della sua vita che aveva solo deviato un pochino dalla strada ma poi si sarebbe ritrovato, se loro fossero state anime gemelle per sempre nei secoli dei secoli allora andavano bene pure due schiaffoni, anche se quelle volte che si era arrabbiato erano stati pugni nella pancia e poi sigarette consumate seduto in un angolo, senza chiedere scusa perché non ne era capace. Si era piegata a Saverio. Si era fatta calpestare da Saverio. Ma Saverio era il solo a poterlo fare.

Dopo la sua scomparsa Lena perde tutto: ha una famiglia che non la capisce più, le amicizie sparite, gli amici di Saverio che le offrivano qualche sorriso e zuppe di farro, un cane che non voleva e davanti nulla di visibile. Le manca l’amore, l’amicizia, uno scopo nella vita, una direzione da prendere, un obiettivo da raggiungere.

La sua idea di amore è qualcosa su cui riflettere: lei credeva che fosse una malattia da prendere, da vivere e poi da superare, come il morbillo o la varicella. Ci si ammala, si guarisce e si fanno gli anticorpi. L’amore nasce dal suo tentativo di ucciderci, di annientarci e dagli sforzi che noi compiamo per sopravvivere, è come una prova di forza: se riesci a scampare alla morte allora ci sarà un futuro per la coppia.

Attorno alla protagonista principale ruota un gruppo di fanatici semisconosciuti a cui non piace quasi nulla di Lena, la sua estrazione, la sua alimentazione, la sua cultura, le sue frequentazioni, ma che non si sono tirati indietro solo perché era la donna di Saverio: Astrid l’animalista che ha un rifugio per cani e denuncia chi li maltratta o ne tiene in casa un numero eccessivo; Alex un’insegnante che si tira dietro un cucciolo d’uomo molto più giovane di lui, Lucio; Mattia che aveva dato un lavoro e anche un posto in cui dormire a Saverio; Mometto un bizzarro outsider; Marta la veterinaria.

Ognuno potrebbe tenere Saverio in ostaggio e potrebbe essere il misterioso mittente dei messaggi e dei video: ma di chi fidarsi? Chi sacrificare per riavere indietro il proprio compagno? Fino a che punto siamo disposti a spingerci per raggiungere uno scopo? Siamo pronti a mettere in pericolo la vita di chi ci circonda? Siamo davvero così spietati e cinici?

Devo ammettere che il ritmo serrato mi ha tenuto incollata alle pagine ma forse mi sarei aspettata un finale diverso, con un personaggio differente dietro alla persecuzione di Lena.

Comunque un thriller da leggere durante questa calda estate!

L’autrice

Paola Barbato, nata a Milano nel 1971 e bresciana d’adozione, vive a Verona con il compagno, tre figlie e tre cani.

Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, ha pubblicato Bilico, Mani nude (vincitore del Premio Scerbanenco), Il filo rosso, Non ti faccio niente.

Io so chi sei è il primo libro di una trilogia che ha come seguito Zoo uscito quest’anno.

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