La zona cieca

Chiara Gamberale

Feltrinelli editore

Pagine 219

Prezzo 15,00 €

Ho comprato questo libro con l’ultima promozione Feltrinelli e mi sono poi accorta di averlo già e di averlo letto!

Trama

Lidia, alle spalle un passato di anoressia e diversi ricoveri in una clinica psichiatrica, conduce un programma radiofonico dal titolo Sentimentalisti anonimi, in cui gli ascoltatori confidano le loro disavventure sentimentali e lei prova a dare consigli.

In realtà sarebbe la persona meno adatta a farlo perché ha una relazione con Lorenzo, uno scrittore tormentato che la tradisce in continuazione (o meglio glielo fa credere), la tratta malissimo, le fa leggere di proposito le mail e i messaggi delle donne che conosce.

Troverà il coraggio Lidia di lasciar andar questa storia e di guardare avanti?

Recensione

È difficile capire perché fra tute le voci e i modi di camminare e di fare l’amore in cui ci imbattiamo, capita quella, capita quello che ci raggiunge proprio lì, dove xfa sempre freddo, e a quel punto non può che rimanere. È difficile capirlo, ma da qualche parte lo sappiamo subito.

L’incontro con qualcuno di speciale è un dono raro ma non è sempre qualcosa di positivo, bisogna avere la lucidità per capire se quest’incontro ci arricchisce, ci fa crescere o se ci distrugge e ci fa morire dentro.

Lidia ci mette molto per capire che Lorenzo le fa solo del male, è una persona autodistruttiva che ama crearsi un personaggio con un’aura di negatività e pessimismo che serve ad attirare e nello stesso tempo ad allontanare le persone.

Un po’ per la sindrome da crocerossina, un po’ perché in Lorenzo sente una personalità molto simile alla sua, Lidia lo sopporta e lo asseconda, lo sostiene nei momenti più bui, quando vede tutto nero.

La goccia nera.

Qualcosa che quando c’è lei non ci sei più tu.

È come la perdita dei superpoteri per un supereroe.

Un senso assoluto di fallimento.

I pensieri che ti si sciolgono di dosso.

Lei stessa si è fatta fagocitare dal buio, maturando un rapporto sbagliato con il cibo e in seguito non sapeva più come fare per vivere, ma cercava di impararlo rispondendo ai desideri delle persone che incontrava, seguiva le inclinazioni del compagno del momento e si mostrava attiva e intraprendente, mentre la sua era solo mancanza di passioni e vuoto.

Lorenzo ha una vita sentimentale assurda: la sua ex moglie vive nella sua casa con la nuova compagna incinta di due gemelle e lui bivacca in un appartamento disastroso, oppure si accampa temporaneamente a casa di Lidia, in modo precario, senza lasciare abiti o spazzolino ma con il beauty case sul tavolo della cucina. Inoltre fa di tutto per sabotare il suo rapporto con Lidia.

Fra noi ormai era cominciata , silenziosa, una guerra assassina. Io cercavo sul suo cellulare e sul suo diario le prove per potermi liberare o fidare di lui una volta per tutte, uscendo dalle sabbie mobili dell’ambiguità. Ma lui alimentava proprio quell’ambiguità non cancellando i messaggi più compromettenti e di volta in volta però sgridandomi per averli letti, e lo stesso faceva con i suoi appunti.

[…] Ogni volta che mi chiedeva fiducia voleva darmi in realtà la possibilità di pentirmi per averlo fatto. Era un gioco al massacro. Una lotta senza esclusione di colpi. Il limite della correttezza si spostava ogni giorno più in là.

Lorenzo parlava di libertà e di indipendenza ma era profondamente schiavo e dipendente dalle persone che incontrava. Aveva bisogno di un pubblico, di sentirsi adorato, ammirato.

Quando arriva il momento di togliersi di dosso le scorie di un amore negativo? Quando smettiamo di scambiare l’arroganza e la cattiveria altrui per affetto? Come si fa a non cedere alle nostre insicurezze e a non farci trascinare in una guerra infinita di ripicche, bugie e tradimenti?

Lidia cerca di venir fuori da questa palude di sabbie mobili che è diventata la sua vita in balia di Lorenzo, è come se fosse consapevole del male che lui le fa, ma nello stesso tempo non riuscisse a lasciarlo andare, forse perché stando con una persona così problematica ha finito per mettere in secondo piano i suoi problemi con il cibo.

Siamo i peggiori giudici di noi stessi, troppo indulgenti con gli altri e poco compassionevoli verso la nostra sorte.

La Gamberale entra nel cuore di una relazione malata, masochistica, al limite dell’autodistruzione, penetrando nell’anima di Lidia, portando allo scoperto le sue fragilità e le sue paure ma anche quelle di Lorenzo, una persona che agisce ogni giorno per fare del male a se stesso e a chi gli sta accanto.

La zona cieca è un’espressione che viene dallo schema di Johari, uno strumento interpretativo ma anche d’azione per osservare e agire in contesti di comunicazione interpersonale , di dinamica di gruppo o tra gruppi. Il quadrante della zona cieca indica le informazioni sulla persona che sono note agli altri, ma non alla persona stessa e l’unico modo che si ha per acquisirle è il feedback diretto degli altri.

L’autrice

Chiara Gamberale  è nata a Roma nel 1977, è una scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva e autrice televisiva.

Si è laureatA al DAMS DI Bologna. Nel 1999 esce il suo primo romanzo, Una vita sottile e nel 1996 vince il premio di giovane critica Grinzane Cavour promosso da La Repubblica.

Nel 2002 comincia a lavorare come conduttrice televisiva, quando Mariano Sabatini la considera partner lavorativa ideale di Luciano Rispoli per la ripresa di Parola mia  su Rai 3. Successivamente, lavora per Quarto Piano Scala a Destra, programma di cui è anche ideatrice. Conduce il contenitore culturale Duende sull’emittente lombarda Seimilano, così come Io, Chiara e l’Oscuro su Rai Radio 2.

Nel 2008 è stata finalista per il Premio Campiello con il libro La zona cieca.

Collabora attivamente con il giornale La Stampa e le riviste Vanity Fair, Donna moderna e Io donna.

OPERE

  • Una vita sottile, Venezia, Marsilio, 1999; Milano, Fabbri, 2004
  • Color lucciola, Venezia, Marsilio, 2001, 
  • Arrivano i pagliacci, Milano, Bompiani, 2002, Milano, Mondadori, 2014, 
  • La zona cieca, Milano, Bompiani, 2008 – Nuova ed. riveduta Milano, Feltrinelli, 2017
  • Una passione sinistra, Milano, Corriere della sera, 2008; Milano, Bompiani, 2009, 
  • Le luci nelle case degli altri , Milano, Mondadori, 2010
  • L’amore quando c’era Milano, Corriere della sera, 2011
  • Quattro etti d’amore, grazie, Milano, Mondadori, 2013, ; Milano, Mondadori, 2014, inelli, 2013
  • Avrò cura di te, di Chiara Gamberale e Massimo Gramellini, Longanesi, Milano, 2014, 
  • Adesso, Milano, Feltrinelli, 2016, 
  • Qualcosa, scritto da Chiara Gamberale e illustrato da Tuono Pettinato ed. Longanesi, 2017, 
  • L’ isola dell’abbandono, Milano, Feltrinelli, 2019

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