Fa troppo freddo per morire

Christian Frascella

Einaudi

Pagine 325

Prezzo 18,50 €

Molto fiera di questo prestito bibliotecario! Ho scoperto un nuovo autore che non conoscevo e ho conosciuto un nuovo personaggio molto particolare.

Trama

Contrera è torinese, è un ex poliziotto, un ex marito e quasi un ex padre, che vive a casa della sorella e si arrabatta a fare l’investigatore privato senza un ufficio vero e proprio ma con base nella lavanderia a gettoni di Mohammed, al quartiere Barriera.

Quando il figlio di un caro amico di Mohammed, Driss, si mette nei guai perché ritenuto il colpevole dell’omicidio di un albanese gestore di un locale a luci rosse e affiliato alla ‘Ndrangheta, Contrera riceve del denaro dalla comunità maghrebina e l’incarico di trovare e scagionare il ragazzo. Anche la donna dell’albanese lo assolda per trovare l’omicida ma le sue indagini sono ostacolate dal vicequestore Di Falco e dal capo della ‘Ndrangheta locale Manduri.

Tra false piste, tracce labili, intuizioni geniali l’ex poliziotto riuscirà a far combaciare tutti i pezzi del puzzle.

Recensione

Questo è il mio mondo. Questo sono io. Queste sono le strade che mio padre ha battuto per trent’anni nella sua divisa immacolata prima che arrivassi io a rovinare tutto.

Ma devo guardare avanti.Proprio su queste strade, giorno dopo giorno.

Mi chiamo Contrera.

Sono un investigatore privato.

Se qualcuno ha bisogno di me, sa dove trovarmi.

Contrera è il tipico personaggio da noir: ex poliziotto corrotto, che ha seguito le orme del padre, un uomo integerrimo, un modello da seguire ma che non lo ha tenuto lontano dai guai e dalle tentazioni, un uomo che non ha più un rapporto con la figlia e che litiga con la ex moglie, un investigatore che usa mezzi poco ortodossi per procurarsi le prove della validità delle sue intuizioni e che pescando nel torbido finisce per sporcarsi ancora di più.

È uno che ha ceduto al lato oscuro del male, potremmo dire, ha picchiato dei ragazzini, ha preso soldi per chiedere un occhio, ha insabbiato casi e fatto sparire prove, ha comprato droga per rivenderla per arricchirsi, il suo nome si è legato indissolubilmente al male quando ha cominciato a ricorrere ai sotterfugi, alle menzogne e ai tradimenti, alla fame di soldi e di un’altra vita.

Tutto questo è successo nel suo quartiere, Barriera.

Barriera era un Quartiere operaio di immigrati del Sud. Lavorando all’Iveco, alla Pirelli, alla Michelin, alla Magneti Marelli. Poi quella generazione è quasi sparita, sono scappati altrove o sono morti. Quelli che sono rimasti, per scelte sbagliate o per scalogna, hanno messo al mondo questi figli del buio. Senza lavori, senza laurea, senza altro destino che girovagare a muso duro da una via all’altra, da un locale all’altro.

[…] queste sono le case e queste sono le strade. Sotto la crosta dei muri che il tempo sta sbranando, ci sono le storie.

È un libro che ci porta nei quartieri difficili, a contatto con persone dimenticate o incolpate dei peggiori misfatti solo perché hanno il colore della pelle sbagliato, nel giro della prostituzione e dei filmini hard, delle scommesse e dello strozzinaggio. È un mondo dove non tutto è bianco o nero, ma ci sono mille indistinte sfumature di grigio e Contrera le conosce alla perfezione e sa come distinguerle.

L’autore

Nato e cresciuto a Torino, dopo lavori saltuari anche in fabbrica come operaio, si è dedicato alla scrittura a tempo pieno. Il suo primo romanzo, Mia sorella è una foca monaca, è stato pubblicato per Fazi editore nel 2009 e candidato al premio Viareggio. L’anno dopo, sempre per Fazi editore, torna con “Sette piccoli sospetti”. Nel 2011, con Einaudi editore, pubblica “La sfuriata di Bet”. Segue, ancora per Einaudi, “Il panico quotidiano” (2013), prova della maturità e d’impianto autobiografico. Sempre nel filone dei libri per ragazzi pubblica nel 2015 “La cosa più incredibile” (Salani) e nel 2016 il thriller YA “Brucio” (Mondadori).

Il 5 giugno 2018 è uscito per Einaudi il suo primo romanzo poliziesco, “Fa troppo freddo per morire”, in cui compare per la prima volta quello che è annunciato come un personaggio seriale, l’investigatore privato Contrera, le cui storie sono ambientate nel quartiere torinese di Barriera. La seconda avventura di Contrera, “Il delitto ha le gambe corte”, è stata pubblicata nell’aprile 2019.

Vive e lavora a Roma.

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