Mai più libera

Sara Blaedel

Fazi editore

Pagine 365

Prezzo 14,90 € eBook 4,99 €

Da appassionata di thriller non potevo perdere l’occasione di leggere questo libro di Sarà Blaedel, un’autrice che finora non conoscevo.

Siamo a Copenaghen e a Kodbyen, il mercato della carne, viene trovato il cadavere di una prostituta, orribilmente sgozzata. In seguito un alcolista che si aggirava nella zona e che è stato testimone oculare dell’omicidio viene rinvenuto in un cortile, squartato.

Nel frattempo in una chiesa vengono ritrovati prima una neonata ancora in vita e qualche giorno dopo un neonato morto, a cui è stato asportato il mignolo del piede.

Ad indagare su questi casi c’è Louise Rick, ispettrice di polizia che vive da sola, insieme ai suoi colleghi, Lars Jorgensen, Michael Stig e Toft, guidati dal capo della Omicidi Suhr, dal capo delle indagini Willumsen e in collaborazione con un collega del commissariato di Halmtorvet, Mikkelsen.

I poliziotti non hanno nessuna difficoltà a capire che la prima vittima è una prostituta proveniente dell’Europa dell’Est e a collegarla ad un’altra ragazza finita nel porto e salvata da un turista di passaggio e a Pavlina, un’altra prostituta che il suo ragazzo Milos è riuscito a strappare dalle grinfie di due protettori albanesi, Arian e Hamdi.

Nell’indagine è coinvolta anche Camilla, una giornalista amica di Louise, che ha trovato i due neonati in chiesa e aveva parlato con l’alcolista ucciso.

Le tracce portano la squadra nel giro della tratta delle ragazze dell’Est Europa fino ad arrivare ad un pericoloso criminale con il quale è meglio non avere a che a fare.

Forse non siamo ai livelli delle trame e dello stile di Angela Marsons o Camilla Lackberg, ma la Blaedel sa il fatto suo nell’imbastire questa storia su due temi molto delicati come la prostituzione e l’abbandono di neonati.

La città di Copenaghen fa da sfondo meraviglioso alle mosse della squadra e agli spostamenti di prostituite e protettori, e con loro andiamo in giro spesso in bicicletta per una città che vive veloce, di notte, nei quartieri più malfamati.

Il ritmo a tratti è un po’ troppo lento per i miei gusti, poco adrenalinico e mi sarebbe piaciuto un approfondimento maggiore della protagonista femminile, ma nel complesso è un buon thriller e voglio leggere assolutamente anche gli altri libri della stessa autrice, La donna scomparsa, La foresta assassina.

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