Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Jonas Jonasson

Bompiani editore

Pagine 446

Prezzo 14,00 €

Il 2 maggio 2005 Allan Karlsson compie cento anni e per l’occasione, a Malmkoping, la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorità. Il vecchietto però rovina tutti piani della giornata perché decide di scappare, scavalcando la finestra e andando alla stazione degli autobus. Qui fa uno strano incontro con un brutto tipo che gli lascia in custodia una grande valigia mentre va in bagno. Il vecchietto però sale dell’autobus portandola con se’, senza sapere che il proprietario era un criminale pronto a tutto pur di recuperare il prezioso contenuto della valigia. Da qui cominciano le peripezie di Allan e dei suoi nuovi amici, Julius, Bella e Benny, nonché del proprietario della valigia piena di 52 milioni di corone svedesi, intervallate con dei flashback che ripercorrono la vita dell’arzillo vecchietto.

Esperto di esplosivi, Allan va in Spagna durante la guerra civile dove incontra Francisco Franco, poi lo troviamo in America che discute di uranio con Oppenheimer e che cena con Truman, il quale, diventato presidente degli USA, lo manda in Cina a far saltare i ponti, poi lo troviamo a Teheran dove il capo della polizia lo incarica di uccidere Churchill, in seguito torna in Svezia ma a causa delle sue conoscenze sulla bomba viene portato in Russia, dove incontra Stalin, poi si dirige in Corea del Nord, a Bali e a Parigi ad incontrare De Gaulle e il presidente USA Johnson.

La filosofia di Allan è molto semplice: si trova sempre una soluzione ai tanti problemi che la vita ci pone lungo il cammino, magari bevendoci su essi ci sembrano meno gravi e inquietanti e riusciamo a guardare avanti con più facilità.

Aveva girato il mondo e di cose ne aveva viste tante, ma una in particolare l’aveva colpito, e cioè che i conflitti più grandi e apparentemente irrisolvibili si basavano sempre sullo stesso presupposto. La soluzione il più delle volte consisteva nello scolarsi insieme una bella bottiglia di acquavite intorno ai settantacinque gradi e guardare al futuro.

Jonasson racconta la storia di Allan Karlsson con molta ironia e leggerezza, la stessa che ho ritrovato nel libro di Arto Paasilinna Piccoli suicidi tra amici. Nel libro dello svedese in più troviamo la Storia che entra nella vita di un uomo semplice che ha incontrato i grandi personaggi del Novecento e che sapeva fare bene due cose nella sua vita: distillare acquavite dal latte di capra e costruire una bomba atomica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...