Limbo

Melania Mazzucco

Einaudi editore

Pagine 476

Prezzo 20,00 €

Il Limbo, secondo la religione cristiana, è un luogo sospeso dove finiscono temporaneamente le anime di coloro che sono morti prima della venuta del Cristo e dove rimarranno per sempre le anime dei bambini morti prima di essere stati battezzato.

Anche il Limbo della Mazzucco è un luogo in cui i due protagonisti si trovano come sospesi, Manuela Paris, un sottufficiale dell’esercito e comandante di plotone ferita gravemente durante un’operazione in Afghanistan, e Mattia, un misterioso ospite dell’hotel Bellavista.

Tornata a Ladispoli dopo l’incidente in cui ha rischiato di perdere la vita e in cui sono morti 30 uomini, Manuela deve fare i conti con il suo passato in una casa dove ormai si sente estranea, popolata da sole donne, la madre abbandonata dal marito, la nonna che si è isolata nella religione ed è diventata testimone di Geova, la sorella che ha avuto una bambina da un uomo poi scomparso nel nulla.

Manuela incrocia sulla sua strada un uomo misterioso, Mattia, che alloggia nell’albergo di fronte a casa sua e con il quale intrattiene una relazione fatta di incontri clandestini e abbracci emotivi. I due si sorreggono a vicenda, si scaldano l’anima e non si illudono di poter costruire un futuro di amore, ma semplicemente vivono il presente e quello che possono darsi reciprocamente.

Nel libro di alternano capitoli live in cui si raccontano in terza persona le vicende di Manuela tornata dalla missione e altri capitoli definiti homework, in cui conosciamo i retroscena dell’esperienza in Afghanistan attraverso il diario della ragazza.

Ne emerge un racconto doloroso, travagliato, fatto della fatica e dei sacrifici della protagonista per arrivare a primeggiare e ad essere accettata in un mondo come quello militare che lascia poco spazio alle donne, accanto al rimorso per essere sopravvissuta alla morte dei suoi uomini.

Non ha voglia di fare conversazione, meno che mai di ascoltare i discorsi degli altri. La gente parla solo per dare fiato alla lingua, e lei non ha più voglia di perdere tempo con le sciocchezze. Si è sottoposta a una terapia di disintossicazione dalle cose superflue. Mese dopo mese, le cose importanti si sono rivelate sempre meno. Alla fine sono rimaste solo la salute, la libertà, la vita.

Manuela è una donna messa a dura prova dalla vita, che ha fatto tanto per ottenere dei risultati ma poi è stata rispedita indietro al via! senza avere forse la possibilità di tornare sul campo a combattere, dati i problemi fisici lasciati dall’incidente.

La vita se la guardi da vicino sembra un bordello di cose che ti capitano per caso, osservò Diego. Cose irrazionali, inverosimili. Non c’è trama né criterio. Invece da lontano riesci a distinguere il disegno. Hai presente i disegni di Nazca, in Perù? Questi disegni si vedono solo dal cielo, da terra sembrano i solchi di un campo. Ma dall’alto si riconoscono gli uccelli, gli animali, non c’è niente messo lì per sbaglio. Beh, è la stessa cosa. Vista da lontano, la vita ha un senso.

Purtroppo non è sempre facile avere questo colpo d’occhio o trovare la lucidità per cogliere questo sguardo d’insieme, ma la Mazzucco è riuscita a tracciare un disegno nitido e chiaro di due vite che si incontrano per caso, che riescono a sfiorarsi per un attimo e a darsi un po’ di sollievo, con parole che scavano a fondo nell’animo e che ci restituiscono un’immagine in cui è facile ritrovarsi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...