Americanah

Chimamanda Ngozi Adichie

Einaudi editore

Pagine 501

Prezzo 15,00 €

Chimamanda Ngozi Adichie è una scrittrice nigeriana che nel 2005 ha vinto il Commonwealth Writers’ Prize con il libro Ibisco viola e nel 2009 ha ricevuto in Italia il premio Nonino per Meta’ di un solo giallo.

Americanah è uscito nel 2013 e racconta la storia di una ragazza nigeriana, Ifemelu, che vive in America da 13 anni, ha ottenuto una borsa di studio a Princeton, ha una relazione con un giovane professore di Yale, Blaine, e scrive un blog di successo sui pregiudizi razziali che persistono negli USA, Razzabuglio.

Nonostante possa dire di avere ottenuto la vita che sognava, la giovane sente però che qualcosa le manca. Nel libro il presente si alterna a lunghi ricordi del passato: la Ifemelu di oggi è in procinto di tornare a Lagos per cercare di riannodare i fili della sua storia d’amore con Obinze, quella di ieri ricorda la sua infanzia difficile in una Nigeria povera e devastata dalla corruzione, poi il suo arrivo in America, le difficoltà nel trovare un lavoro, le umiliazioni subite, le storie d’amore e finalmente il riscatto sociale e sentimentale.

Ogni tanto si ripercorre anche la vita di Obinze il quale, abbandonato da Ifemelu che lo ha lasciato senza una spiegazione, nel più assoluto silenzio, prova a partire per l’Inghilterra ma viene rimpatriato.

La protagonista del romanzo è una donna dal carattere forte, che non ha paura di dire apertamente ciò che pensa, anche se questo le farà perdere l’approvazione degli altri. A volte è così felice che ha paura ad esserlo, a tal punto che la gioia che prova si trasforma in inquietudine.

Nel rapporto con gli uomini spesso perde tutta la sua sicurezza, ad esempio leggeva certi libri perché glieli consigliava Blaine, ma non li apprezzava e li dimenticava velocemente. Quando aveva conosciuto Curt, un uomo brillante e molto ricco che le aveva spalancato le porte di un’esistenza dorata, provava per lui una sorta di ammirazione e repulsione al tempo stesso: lo ammirava per la sua fiducia innata e per il suo ottimismo, ma lo guardava disgustata per il suo comportamento da bambino capriccioso che viene attratto da ogni novità e vuole tutto e subito.

Solo Obinze le è rimasto veramente nel cuore e Ifemelu sente che anche dopo anni di separazione il loro legame è ancora intatto.

Anche Obinze è un personaggio complesso: cresciuto senza un padre ma con una madre molto presente e attenta, sognava l’America ma ha dovuto ripiegare sull’Inghilterra, dove ha vissuto una terribile esperienza di clandestinità e povertà. Tornato in Nigeria è entrato per caso nel giusto giro di uomini di affari e si è arricchito, ha sposato una bella donna, ha avuto una bambina, ma spesso rimpiange ciò che avrebbe potuto essere e si chiede cosa sarebbe dovuto essere.

Anche lui come Ifemelu sente che al quadro della sua vita manca qualcosa.

Nel testo troviamo alcuni tesi del blog di Ifemelu sui problemi razziali che affliggono la società americana, sulle tante cose non dette ma che strisciano furtivamente nei rapporti tra Bianchi e Neri, per non parlare delle differenze tra Neri Non americani e Neri americani. Sono riflessioni acute, brillanti, spesso provocatorie che mettono a nudo una realtà che non vorremmo conoscere, che pensiamo sia stata superata da tempo, ma che invece persiste ancora e in modo tenace in uno dei Paesi più avanzati del mondo.

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