Sira e il ricordo di Goodland

La Scrittrice Smemorata

Casa editrice Kimerik

Ho scoperto questo libro per bambini su Instagram e grazie ai contatti stabiliti attraverso questo social.

Leggendolo ho scoperto che in realtà non è una lettura adatta solo ad un pubblico giovane, anzi la complessità dei temi trattati e spesso la ricercatezza dei termini usati o delle costruzioni sintattiche usate ne fanno un testo più consono a dei lettori adulti.

La piccola Sira cresce a Goodland, una specie di paradiso terrestre, in una famiglia composta da due genitori attenti e premurosi e una sorella affettuosa. Sira osserva tutta la bellezza di ciò che la circonda, si incanta davanti al più piccolo fenomeno naturale, è curiosa

[…] un segugio: un topolino investigatore vestito di berretto e lente di ingrandimento, uno di quelli alla tormentosa ricerca di risposte e di verità. Molto le interessava sul suo genere e ciò che determinasse i gesti e le parole degli altri bambini e soprattutto dei grandi.

La piccola non si sente però all’altezza del mondo meraviglioso in cui vive e dei suoi abitanti e fatica a trovare uno scopo nella sua vita. Poi un giorno Sira deve abbandonare Goodland e trasferirsi ad Evil, un mondo malvagio da cui la nonna la mette in guardia.

In quel mondo conoscerai il tuo animo più oscuro, verranno fuori le frivolezze e i vili pensieri che mai avresti pensato di possedere e, una volta conosciute le avidità, molto difficile sarà ricongiungerti al tuo mondo d’origine. Solo tu potrai scegliere a quale mondo appartenere. Potrai stabilire i cammini da percorrere e determinare poi i traguardi e i raggiungimenti».

All’inizio Sira non coglie i lati negativi di Evil, anzi tutto le sembra splendido ma poi il suo punto di vista cambia e finalmente trova la sua vera vocazione.

Nelle intenzioni dell’autrice, questo libro dovrebbe far riflettere tutti quelli che,

avendo compiuto scelte errate spinti da obblighi e necessità, si ritrovano a vivere un’esistenza vuota e infelice. Ciò che il volumetto propone è la speranza che ciascun individuo, proprio come Sira, persegua la propria indole e le proprie passioni: solo in questo modo si è sicuri di non fare scelte sbagliate e di dare il giusto contributo a un Mondo buono e di retti propositi, proprio come potrebbe essere quello in cui viviamo. Il mondo di cui parlo è Goodland…

Il proposito è ottimo e anche la trama, purtroppo la storia procede con molta lentezza, con frasi articolate in modo eccessivo e parole molto ricercate che non facilitano la lettura, anzi la appesantiscono inutilmente. Al libro manca quella leggerezza che come diceva Calvino “non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Un pensiero riguardo “Sira e il ricordo di Goodland

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...