Il male non ha eroi

Antonj Donega’, Jacopo M. Pagliari

Pagine 292

Prezzo 15,59 €, eBook 2,99 €

300 pagine scarse di pura adrenalina, tra la Londra dell’immediato primo dopoguerra e la misteriosa Praga del 1593, dai quartieri più malfamati della capitale inglese al ghetto ebraico della città ceca, alla ricerca di oggetti antichi che possono sprigionare forze inquietanti, nella continua ed eterna lotta fra il bene e il male.

Non si ha tempo di prendere il respiro nella lettura di questo libro, le cui pagine ti trascinano letteralmente una dopo l’altra, con l’ansia di scoprire il finale, ancora più inquietante di tutto quello che è stato letto prima.

La carrellata dei protagonisti è eterogenea: William è un piccolo orfano che viene incaricato di rubare un oggetto al Barone, uomo potentissimo, misterioso e crudele; Betty è una bellissima ballerina, ex moglie di Thompson, un poliziotto che la picchiava senza tanti scrupoli, la ragazza per caso si imbatte in William e lo aiuta a scappare da chi lo sta cercando; Sonny, il Divinatore, amico di Betty, cerca di capire che cosa abbia rubato William e di evitare che il male si impossessi della città; Angus è un pescivendolo che viene pagato profumatamente dal Barone per intagliare un trono di legno e che si troverà suo malgrado invischiato in questa strana storia; il Dixie è un americano, un sicario che all’inizio è incaricato di trovare William e Betty, ma poi scoprirà che il suo compito e proteggerli; Rudolf Hess è un soldato tedesco, rigido e disciplinato, braccio destro del terribile Barone; poi ci sono Sarah e Josef, ma su di loro non voglio svelarvi nulla.

Leggendo, si ha l’impressione di scappare con William inseguito da alcuni brutti ceffi, di sentire l’odore del pesce del mercato dove lavora Angus, di ammirare la bellezza di Betty mentre si esibisce sul palco, proprio come se fossimo davanti a lei, di assistere all’assedio del castello del Divinatore e sentire l’odore di morte dei cadaveri che cadono sotto la pioggia delle mitragliatrici poste sulle torrette. Ci sono pagine in cui il tempo si dilata ed è quasi sospeso, per dare modo di descrivere ogni singolo particolare di un volto, di un gesto o di un oggetto, altre in cui le lancette dell’orologio accelerano e noi corriamo con loro dietro allo svolgimento concitato degli eventi.

Non vedo l’ora di leggere il secondo libro della serie, Incubi ricorrenti!

3 pensieri riguardo “Il male non ha eroi

    1. Scusa se ti rispondo solo ora, ma ho pensato molto alla tua domanda e credo che uno dei migliori romanzi corali che abbia maieutica sia La casa degli spiriti di Isabelle Allende

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