Una morte perfetta

Angela Marsons

Giunti editore

Pagine 381

Prezzo 9,90 €

Angela Marsons è sempre una garanzia: i suoi thriller ci tengono fino alla fine con il fiato sospeso con storie di una crudeltà agghiacciante.

Anche in questo libro troviamo il detective Kim Stone alle prese con un caso che fin dall’inizio si presenta come un vero e proprio rompicapo. Lei e la sua squadra sono in visita presso Westerley, un laboratorio segreto nella Black Country, dove si studiano i cadaveri e i vari stadi di decomposizione del corpo umano, affinché possano trarne degli insegnamenti e delle intuizioni importanti da usare nella risoluzione dei casi che vengono loro affidati. Durante la visita, Kim, Bryant, Stacey e Dawson scoprono il corpo di una giovane donna appena morta, Jamima Lowe, con il cranio spaccato e la bocca piena di terra. Qualche giorno dopo nello stesso luogo viene trovata una donna ancora viva, ma con gli stessi segni di violenza e percosse della prima vittima.

Le indagini della Stone e della sua squadra non hanno molti indizi a cui appigliarsi, finché la situazione si complica ancora di più con la scomparsa di una nota giornalista locale, Tracy Frost, con la quale Kim non ha un buon rapporto.

Da questo momento in poi inizia una corsa contro il tempo per salvare la vita alla giornalista e per smascherare l’assassino.

Ancora una volta la Marsons ha creato una storia perfetta: nel momento in cui pensiamo di aver individuato il colpevole, la storia ci sorprende con delle rivelazioni inattese e il quadro cambia completamente, rivelando dei lati nascosti e oscuri dei personaggi che non avremmo mai potuto immaginare.

Lo stile conciso e vibrante e i dialoghi serrati ci portano dritti al finale sconvolgente, che getta ancora una volta luce sul lato più terrificante dell’animo umano. Ognuno di noi ha alle spalle un passato di cui spesso ignoriamo i risvolti peggiori e in alcuni casi questi eventi traumatici finiscono per generare un mostro, assetato di vendetta e capace anche di aspettare degli anni pur di vendicarsi su chi li ha umiliati o derisi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...