L’ospite inatteso

Patricia Gibney

Newton Compton Editori

Pagine 472

Prezzo 10,00 €, eBook 1,99 €

Lottie Parker e la sua squadra sono all’altezza delle aspettative del lettore di thriller abituato alle trame avvincenti e a personaggi forti e decisi.

A Ragmullin, un piccolo paesino irlandese, negli ultimi giorni dell’anno vengono ritrovati tre cadaveri: Susan Sullivan, James Brown e padre Angelotti. I primi due lavorano nel consiglio della contea, al Dipartimento della pianificazione, mentre il terzo è un prete arrivato in Irlanda ufficialmente “per ritrovare se stesso”. Susan e James condividono anche un passato tormentato e difficile, perché entrambi sono stati ospiti del Sant’Angela, il vecchio orfanotrofio locale che negli anni Settanta ospitava anche ragazze madri e i loro bambini.

Al racconto dell’indagine, che appare fin dall’inizio sempre più complessa, si alternano i ricordi di alcuni ragazzini ospiti del terribile istituto, dove suore arcigne e crudeli e preti violenti e pedofili terrorizzavano i piccoli ospiti.

La Parker, provata dalla morte del marito e dal dover crescere da sola tre figli adolescenti, riesce a concentrare tutte le sue energie sul lavoro, nonostante ci sia chi cerca di impedirle di arrivare alla verità. Con l’aiuto dei colleghi Mark Boyd, Maria Lynch e Larry Kirby, riesce a mettere insieme i vari pezzi del puzzle che ci restituiscono uno scenario inquietante, fatto di soprusi, pedofilia, segreti sconvolgenti, sofferenza e violenza, in una lunga ricerca che la porta a mettere il naso nelle questioni urbanistiche locali e nella storia del Sant’Angela, i cui vecchi registri sono stati spostati in Vaticano. Ma come se tutto ciò non fosse già abbastanza complicato, Lottie deve fare i conti anche con la misteriosa scomparsa del fratello avvenuta negli anni ’70 e legata all’orfanotrofio.

Le ricerche dei poliziotti sono ostacolati da un gruppo di 4 uomini senza scrupoli che pur di arricchirsi sono pronti a tutto.

Lo stile rapido ed asciutto della Gibney cattura il lettore e la trama serrata e veloce sono elementi che gli appassionati del genere apprezzeranno sicuramente.

Anche la protagonista è un personaggio interessante: Lottie Parker ha perso il marito da tre anni per un cancro e deve combattere duramente per non farsi trascinare dalla disperazione e non attaccarsi alla bottiglia, cercando di coniugare gli orari impossibili del suo lavoro e la gestione della sua famiglia, composta da tre ragazzi adolescenti con i quali è sempre più difficile stabilire un contatto. È una donna che cerca di farcela in un mondo di uomini e che sa chiedere aiuto quando ne ha bisogno.

La scrittura e i personaggi della Gibney ricordano molto quelli di Angela Marsons, leggendo il suo libro si ha proprio l’impressione di trovarsi in una storia della serie di Kim Stone. Sarà per questo che l’ho letto tutto d’un fiato.

3 pensieri riguardo “L’ospite inatteso

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