Il piccolo principe

Antoine de Saint-Exupéry

Edizioni Giunti junior

Pagine 122

Prezzo 7,50 €

Il piccolo principe caduto dal suo asteroide B 612 sulla terra è decisamente uno dei personaggi letterari più famosi al mondo.

Non ci si può sottrarre alla magia e alla dolcezza che ispira questo bambino figlio delle stelle, che vaga per l’universo di asteroide in asteroide e giunge sulla Terra. Potremmo definire il libro un romanzo di formazione, perché ogni incontro che il piccolo principe fa lo lascia sicuramente sbigottito, ma gli insegna comunque qualcosa.

Antoine de Saint-Exupéry immagina che questo bambino sia caduto sulla Terra e abbia incontrato un pilota che era atterrato nel deserto del Sahara. Sarà quest’ultimo che ci racconta la storia: il piccolo principe ha viaggiato dall’asteroide 325 al 330 e ha incontrato dei personaggi che ai suoi occhi innocenti sono sembrati alquanto bizzarri, come il lampionaio che ogni minuto accende e spegne il lampione del suo pianeta.

I grandi non capiscono mai niente da soli, ed è faticoso, per i bambini, star sempre lì a dargli delle spiegazioni.

In seguito, si è diretto sulla Terra dove si è imbattuto in un serpente, un giardino di rose e una piccola volpe, con la quale parla a lungo dell’amicizia.

“[…] Che cosa significa addomesticare?”

“È una cosa di cui non si ricorda più nessuno” disse la volpe. “Significa creare dei legami…”

“Creare dei legami?”

“Certo” annui’ la volpe. “Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi . Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.” 

Quella che potrebbe sembrare una semplice favola per bambini è in realtà un libro meraviglioso ricco di insegnamento anche e forse soprattutto per i grandi. Ad esempio, ogni personaggio che il piccolo principe incontra è il simbolo di uno dei tanti lati negativi della società moderna: il vanitoso che abita da solo sul suo pianeta e crede di essere il più bello è la metafora della vanità degli uomini e del carattere effimero della bellezza; la Rosa che il piccolo principe ha lasciato sul suo asteroide rappresenta l’amore che ci lega a qualcuno, senza che ci aspettiamo qualcosa in cambio e nonostante i suoi difetti.

La massima più importante del libro è senza dubbio quella racchiusa nella frase più celebre.

“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” 

Troppo spesso ci dimentichiamo di andare oltre le apparenze e di sentire ciò che il cuore cerca di dirci. Siamo troppo legati ai nostri sensi e alla percezione di stimoli concreti, mentre ignoriamo quello che il nostro spirito sente, perché preferiamo fidarci di ciò che possiamo spiegare razionalmente. Così facendo però trascuriamo delle intuizioni preziose e ci precludiamo la conoscenza della realtà più profonda delle cose.

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