Il libro di Julian

Autore R. J. Palacio

Editore Giunti

Pagine 123

Prezzo 10,20 €

Il successo del libro Wonder e’ stato tale che l’autrice ha dato vita ad una serie di testi collegati al primo che ci raccontano la storia di Auggie Pullman attraverso le voci di alcuni personaggi già apparsi nel primo romanzo.

In questo primo spin off scopriamo la storia di Julian Albans, il bullo della Beecher Prep School frequentata da Auggie a cui il preside, il signor Kiap, chiede di dare il benvenuto al nuovo arrivato. Julian è uno dei ragazzi più popolari, ma poi viene messo da parte è costretto addirittura a cambiare scuola, perché viene sospeso dopo la scoperta di certi biglietti anonimi che mandava ad Auggie e a Jack Will.

Alcuni degli eventi raccontati in questo libro sono già noti a chi ha letto Wonder , ma la novità sta nel fatto che stavolta sentiamo la storia raccontata dal punto di vista di Julian. Egli ammette di aver esagerato con Auggie e si giustifica dicendo che in fondo stava solo scherzando e che le sue erano solo battute. Attraverso il suo racconto inoltre il lettore scopre anche i veri motivi dell’avversione di Julian verso Auggie e del perché si sia tanto accanito contro di lui. Sarà solo grazie ad un racconto della nonna materna che Julian rifletterà sul suo comportamento nei confronti di Auggie e capirà di aver sbagliato.

I libri della Palacio ci fanno riflettere su un fenomeno che purtroppo è sempre più diffuso: il bullismo. Troppo spesso dimentichiamo che sia il bullo sia la vittima vivono un disagio. Sicuramente la vittima soffre di più per le prepotenze e la violenza di cui è oggetto, ma anche il bullo spesso ha alle spalle una situazione di difficoltà. A volte è egli stesso una persona insicura ed ansiosa, anche se nella maggior parte dei casi ha una elevata autostima ed è portato a prevaricare e sottomettere gli altri, soprattutto i soggetti più deboli, sul piano psico-fisico.

Questo libro ci aiuta a metterci nei panni del cattivo, a capire le sue ragioni, il che non significa certo che si giustifichino Julian e il suo comportamento. Aggiungiamo solamente un altro pezzo al puzzle e scopriamo le fragilità e le debolezze di Julian, perché come si legge sulla quarta di copertina “tutti hanno una storia da raccontare”.

È proprio questo il problema della paura, però. Che non riesci a controllarla. Quando hai paura hai paura. E quando hai paura ogni cosa sembra spaventosa; persino cose che non sono per niente spaventose. E ogni cosa che ti fa paura si mescola insieme fino a formare questa sensazione gigantesca, terrificante. È come se tu fossi completamente avvolto dentro a questa coperta che è la paura e questa coperta è fatta di schegge di vetro e cacca di cane e pus sgocciolante e brufoli di zombie sanguinolenti.

Wonder è sicuramente un libro più coinvolgente di questo, forse perché le sofferenze e i problemi di Auggie ci toccano nel profondo, mentre è più difficile provare empatia per il bullo della situazione. Nonostante tutto l’autrice è riuscita a dar voce anche a questo personaggio, offrendogli la possibilità di dare la sua versione dei fatti e di farci capire che in ogni situazione, dietro l’apparenza, c’è una realtà difficile da immaginare e comprendere.

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