Casi umani

Autore Selvaggia Lucarelli

Editore Rizzoli

Pagine 221

Prezzo 17 €

ISBN 978817101851

Era tanto che non leggevo un libro così divertente. L’ho trovato tra quelli di mia figlia adolescente e l’ho finito in un paio di giorni. L’ironia e la leggerezza con cui Selvaggia Lucarelli racconta le sue disavventure sentimentali sono state una piacevole compagnia.

Il libro raccoglie una serie di incontri assurdi e di relazioni molto brevi con personaggi disparati che hanno tutti in comune una cosa: sono dei “traghettatori”, cioè delle persone che ci accompagnano per un po’ durante la nostra vita sentimentale, che ci aiutano a passare da una storia importante ad un’altra, che ci fanno una mano a superare la paura della solitudine, il senso di abbandono che ci prende quando un amore finisce, che ci ridanno un po’ di autostima e ci fanno pensare di non essere proprio ancora da buttare.

Senza svelare troppo, posso dire che ci sono delle figure davvero esilaranti, come il taccagno cronico che cerca di risparmiare su tutto, persino sul funerale del padre, poi c’è il ricettatore che riempie la Lucarelli di regali assurdi e improbabili, che finiscono per trasformare la sua casa nella “tavolata della lotteria di Natale alla parrocchia”, oppure c’è l’influencer de noantri, malato di Instagram che propone all’autrice un sodalizio in chiave social, con tanto di scambio di follower.

Ce n’è davvero per tutti i gusti e nel frattempo, oltre a conoscere tutte le varie tipologie di”casi umani” che la Lucarelli ha incontrato, vediamo anche le varie fasi affrontate dalla stessa durante una storia e anche i rimedi per venirne fuori indenni, o almeno non del tutto devastate.

Quello che succede nelle prime 24/28 ore dall’inizio del corteggiamento andrebbe sempre fotografato e messo in un cassetto, perché -si scoprirà- è quasi sempre profetico o costellato di indizi su quello che sarà poi lo sviluppo della storia. E così sarebbe stato, ma lo avrò capito dopo.

In quel periodo lì, però, capii perché la gente telefona alle chiromanti , alle cartomanti, perché esistono i santoni, le serre, Scientology, Wanna Marchi e le creme anticellulite. La disperazione è la linfa per la fede. E quando digitando su Google “rimedi per l’ansia” mi era apparsa l’opzione “gocce specifiche per ogni malattia dell’anima”, avevo deciso che quella sera mi sarei fatta una spina di fiori di Bach.

[…] gli scrissi: “Che ne dici di un aperitivo in settimana?”

Era una proposta un po’ forte a cui molti uomini in passato non avevano retto e a causa della quale erano scappati (troppa audacia), lo sapevo, ma ormai era la mia regola: mai più di trenta minuti complessivi su una chat con un uomo. Se dopo quel lasso di tempo non si passava a una proposta concreta di vedersi, non era interesse. Era noia.

Ho letto dei commenti negativi su questo libro, per esempio secondo alcuni certe storie sarebbero troppo romanzate, oppure il testo manca di trama. Certo, non pensiate di affrontare la lettura di un classico della letteratura, ma riconosciamo almeno al libro la capacità di farci sorridere di fronte alle sventure sentimentali e di ironizzare sui”casi umani” che la vita mette sul nostro cammino.

Ogni tanto un po’ di leggerezza serve.

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