Il caffè dei miracoli

Autore Franco Di Mare

Editore Rizzoli

Pagine 285

Prezzo 18 €

ISBN 9788881707592-1

Siamo a Bauci, una paesino della costiera amalfitana dove non succede mai nulla e tutti sanno tutto dei loro compaesani. La quiete viene interrotta bruscamente dall’arrivo di una gigantesca statua di Botero, la Maja Tropical, che offre spudoratamente le sue nudità sul sagrato della chiesa, proprio mentre si sta avvicinando la data della processione in onore della Santa del paese, cosa che preoccupa terribilmente il prete. A tutto ciò si unisce il ritrovamento di una neonata proprio davanti alla statua, chiacchiere moltiplicate all’inverosimile, scontri politici all’ultimo sangue e un blogger locale che lancia strali all’insegna della classe politica.

Questa in estrema sintesi la trama del libro di Di Mare pubblicato nel 2015, un testo veloce, che si legge tutto d’un fiato, grazie alla leggerezza delle frasi e alla simpatia che suscitano nel lettore i personaggi. Nelle molteplici figure che popolano questo romanzo ritroviamo in parte noi stessi e in parte tante figure della nostra quotidianità: c’è il pastore di anime preoccupato dello scandalo che la statua potrebbe suscitare nel vescovo, c’è il sindaco che cerca di sfruttare ogni singolo avvenimento per rimanere saldamente ancorato alla sua poltrona e se possibile per arrivare più in alto, fino agli scranni del Parlamento, c’è il capo dell’opposizione che ci tiene a non lasciare un minimo di vantaggio al suo acerrimo nemico, ci sono i soliti bene informati che fanno girare le notizie di bocca in bocca in tempo reale. E poi c’è tutta una schiera di figure secondarie,ma non per questo meno importanti, che sono l’anima del piccolo paese di provincia, dove sicuramente il concetto di rispetto della privacy è qualcosa di ignoto ai più, ma questo è il prezzo da pagare per una vita più “a misura d’uomo”, più vera.

Il romanzo è molto gradevole, scritto con uno stile semplice e scorrevole, senza troppe ricercatezze o perifrasi altisonanti. Una lettura piacevole che mette al centro di tutto l’intreccio le “fimmine”: la statua che suscita tanto scalpore è quella di una donna, ai piedi della statua viene ritrovata una bambina, una donna molto battaglierà si da’ da fare per creare un Museo di arte contemporanea a Bauci e si prende cura della neonata finché il tribunale dei minori non avrà deciso il da farsi, poi ci sono la perpetua del paese, una fruttivendola che decide di dare una svolta alla sua vita e la madre della piccola. Tutto ruota attorno alle donne, fonte di scandalo ma anche di grande amore e sacrificio.

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