Luna nuova

Autore Maykel Maryn

Pagine 56

eBook gratuito

Venezia, XIV secolo, tra calli buie e misteriose, palazzi illuminati da candelabri d’argento, canali e gondole che scivolano silenziose sull’acqua si aggirano personaggi furtivi e inquietanti, ognuno con un segreto da nascondere: il ricco e perverso commerciante di bestiame Cleonte Visentin, l’ebreo Avraham Ottolenghi e la cristiana Miranda e infine Meredith, arrivata a Venezia dal lontano Galles.

La notte si riversava attraverso la finestra spalancata, come il mare nella laguna.

La città giaceva immobile, un cadavere di fredde pietre spogliato delle vesti nuziali e avvolto in un viscido sudario. Funebri paramenti di nubi drappeggiavano il cielo nascondendo le stelle. La luna celava il volto in un lutto d’ombra.

Nella notte avvolta dalla nebbia, il destino dei quattro personaggi si intreccia con quello di tre creature antiche e terrificanti, che vengono da un passato di orrori e sangue.

Un volto pallido emerse dalle tenebre. Altri lo seguirono, a sinistra e di fronte. Occhi enormi e famelici spiccavano contro la pelle livida, le labbra raggrinzite in sorridi malefici che snudavano zanne luride.

Nelle avvertenze al lettore viene precisato che il testo è “un racconto lungo, il primo della non-serie Gothic Horror Story, un ciclo di racconti indipendenti ma collegati tra loro in cui si mescolano narrazione storica, horror sovrannaturale, elementi di magia nera e domonlatria, ettolitri di sangue e sesso esplicito”.

In effetti il libro mantiene le promesse suddette: ci sono tutti gli ingredienti del genere horror, esseri sovrannaturali, sangue a volontà e scene di amplessi narrati in modo molto dettagliato.

Maryn è abile a tessere la trama del racconto, spostando l’attenzione ora su questo ora su quel personaggio e aggancia l’attenzione del lettore con uno stile fluido e un linguaggio ricco e accattivante.

Devo dire che non sono una grande fan del genere horror, però questo libro mi ha colpito per l’intreccio sapiente dei filoni narrativi e la prosa curata e attenta.

Il mercante Visentin, in particolare, con le sue perversioni ricorda certi personaggi reali, protagonisti delle cronache contemporanee che godono nel provocare dolore agli altri. Avraham e Miranda mi hanno fatto pensare alla difficile convivenza tra culture e religioni differenti che caratterizzano il mondo in cui viviamo. Meredith infine è la tipica persona spinta dall’ambizione, pronta a sacrificare tutto pur di arrivare in alto.

Il racconto è ambientato nel 1300 ma le vicende degli uomini sono uguali anche a distanza di secoli, in un continuo ripetersi di corsi e ricorsi storici che non ha mai fine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...