Tuo figlio ti fa impazzire? Calmati, ca**o! Metodo per genitori zen

Autore David Vienna

Editore Gruppo Macro

Pagine 112

Prezzo 13,50 €

ISBN 9788893198424

Questa è stata una delle letture più piacevoli e utili degli ultimi tempi, soprattutto tenendo conto del fatto che sono mamma di una ragazza di 14 anni e di una piccola peste di 4.

L’autore qualche anno fa ha iniziato a scrivere un blog che ha riscosso un notevole successo, TheDaddyComplex.com, dove racconta con umorismo e ironia le sua storia di padre di due gemelli. In seguito, collaborando con la psicoterapeuta Cyndi Sarnoff Ross e Heather Harrison dirigente di un centro californiano dove trattano bambini con traumi da stress, ha pubblicato questo libro.

Oggi i bambini vivono in un mondo che va ad una velocità spaventosa, sono chiamati a rispondere alle richieste e alle aspettative di genitori distratti, nervosi, frettolosi e impazienti. Spesso, quello che in passato sarebbe stato definito semplicemente un bambino vivace, oggi viene classificato come iperattivo, con disturbi dell’attenzione e così via, quando invece siamo noi adulti a non avere la pazienza di assecondare i tempi di crescita dei nostri bambini, ci facciamo prendere dal’ ansia e la riversiamo su di loro, innescando così un circolo vizioso in cui è molto pericoloso entrare e da cui è altrettanto difficile uscire.

Vienna suddivide il suo testo in capitoli, divisi per fasce di età, a partire dai primi mesi del bambino fino all’età dello sviluppo, passando attraverso gli stili e le abilità genitoriali e i dubbi sul nostro ruolo di madri e padri.

In ogni pagina viene affrontato un problema, un dubbio, uno dei tanti dilemmi che assale ogni genitore e poi viene proposto il “consiglio zen”, cioè un atteggiamento razionale che riporti il papà o la mamma sulla giusta strada e che gli faccia vedere la situazione da una prospettiva diversa e meno condizionata dall’ansia e dalla paura di sbagliare.

Ci sono tutti i casi che hanno fatto passare notti insonni schiere di genitori: il mio bimbo non si attacca al seno, non fa la cacca, rovina qualsiasi cosa, morde gli altri, mi disobbedisce, non sa l’ alfabeto e così via.

La conclusione è una, sempre e in ogni caso: non bisogna farsi abbattere dalle difficoltà, bisogna riuscire a superare ansie, paure, sensi di colpa insieme al timore di arrecare ai nostri figli dei danni irreparabili, o a quello ancora peggiore che non siamo in grado di essere dei buoni genitori. Soprattutto dobbiamo lasciare che i nostri figli a volte abbiano la possibilità di sbagliare, di crescere e di muovere da soli i primi passi nel mondo, senza restare attaccati per sempre a noi. Certo, mamma e papà saranno sempre nelle vicinanze se serve una mano, ma dobbiamo imparare a lasciarli andare e a guardarli da lontano con fiducia e amore, perché questo è l’unico modo giusto per aiutarli a crescere.

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