Dove nasce l’arcobaleno

Autore Andrea Caschetto

Editore Giunti

Pagine 229

Prezzo 14,90 €

ISBN 9788809832503

Ho amato questo libro fin dalla prima pagina perché narra una storia meravigliosa: quella di un ragazzo reduce da un tumore al cervello che ha superato la malattia ma da quel momento ha cominciato ad avere dei problemi, spesso dimenticava le cose, a scuola aveva problemi

di concentrazione e difficoltà a memorizzare formule e concetti. Con il tempo Andrea ha imparato a convivere con questo disagio, usando per esempio le emozioni e le immagini per ricordare.

Dopo la laurea, è partito per il mondo girando sempre con voli low-cost, senza una meta precisa ma con l’obiettivo preciso di raggiungere gli orfanotrofi e le strade nei paesi più poveri. Così ha portato sorrisi e gioia ai bambini dell’Africa, dell’Asia e del Sud America, sfruttando i contatti che aveva ma il più delle volte affidandosi alla sorte e al buon cuore di tante persone che ha conosciuto lungo il cammino.

Caschetto viaggia leggero, con un semplice zaino, pochi abiti, la pompa per gonfiare i palloncini, una macchina strana per fare le bolle di sapone, il naso da clown, tante matite colorate e fogli bianchi, le carte da gioco siciliane e lo stereo Bluetooth.

Ho giocato con i miei bambini. Ho insegnato a sorridere. Il loro sorriso parla di speranza, è adrenalina pura, è carica. È un inno alla vita. Senza, non sarei diventato grande. I loro occhi sono oceani e dentro ogni volta mi perdo. Le loro mani dapprima mi sfiorano e poi mi abbracciano, intuiscono che andrò via e forse non ci vedremo più, ma non importa, ci porteremo sempre nel cuore.

Il suo libro è un percorso dell’anima che ci fa scoprire situazioni drammatiche e dolorosissime: ci sono centri in cui i bambini sono accuditi con infinito amore e aiutati a superare l’abbandono o gli abusi che hanno subito e altri in cui sono trattati come animali e sfruttati.

Oltre al racconto delle sue esperienze, l’autore narra anche le storie di alcuni bambini che ha incontrato durante il lungo cammino, quasi sempre storie di un’infinita tristezza che però non riesce a cancellare completamente la speranza e la capacità di sorridere dei bambini.

Ho visto nei loro sguardi un lento lasciarsi andare, ho sempre pensato che fosse un sentimento che appartiene agli adulti, invece mi sbagliavo. Nasce con noi, dorme e si sveglia quanto manca la speranza. Questo è il senso della mia missione. Del mio viaggiare. Regalare sorrisi e accendere la speranza. Far si che questi bambini credono in un futuro radioso per loro e si adoperino per costruirlo, nonostante le straordinarie prove che la vita li ha chiamati a superare.

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