La ragazza più fortunata del mondo

Jessica Knoll

Editore Rizzoli

Pagine 382

Prezzo 19 €

EAN 9788817085137

Il titolo di questo libro è una provocazione, la dimostrazione che non possiamo mai sapere quello che si cela veramente dietro le apparenze.

TifAni FaNelli è una redattrice affermata e di successo del Women’s Magazine, vive a New York e sta per sposare Luke, il classico e perfetto rampollo di una prestigiosa famiglia. Ha praticamente tutto:

lavoro figo; codice di avviamento postale invidiabile; corpo affamato e il colpo di scena: un fidanzato da sogno e pieno di soldi.

In effetti TifAni sente che le manca solo questo tassello da aggiungere alla sua vita per chiudere il cerchio e dimostrare a tutti che ce l’ha fatta, che è riuscita ad alzarsi dopo la tremenda esperienza di cui era stata protagonista quando aveva 14 anni e frequentava la Bradley School.

Da allora ha scelto di cambiare il suo nome in Ani, forse per togliersi di dosso quel pezzo del suo passato che vuole cancellare ad ogni costo, ma non ci si può liberare del passato solamente togliendo tre lettere dal proprio nome.

La protagonista appare fin dalle prime righe come una persona molto forte e determinata, è fiera di essere arrivata da sola dove si trova, ma poi qua e là si apre qualche breccia nella corazza apparentemente indistruttibile che si è costruita nel tempo, pezzo dopo pezzo, faticosamente. Ani continua ad affermare che ha lottato per arrivare ad avere un lavoro e una vita a New York che tutti le invidiano, farà di tutto pur di difendere quello che ha ottenuto, pensa che ci sia una sorta di protezione che il successo le può garantire e non è disposta a lasciarsela sfuggire. Ogni tanto, però, emerge il lato della sua personalità più fragile e vulnerabile, la parte di lei che non riesce a reggere tutta la recita che ha messo in piedi a beneficio di chi la circonda.

Anche dietro la persona più sicura e apparentemente perfetta, si cela un fondo di dolore e sofferenza e un bisogno di protezione e attenzione che è difficile nascondere.

La storia scorre via velocemente tra il presente frenetico di Ani, con incontri di redazione che ricordano un po’ le scene del film Il diavolo veste Prada e diete allucinanti per entrare nel vestito da sposa, e il passato, che ritorna implacabile con dei lunghi flashback. Lo stile non è dei più entusiasmanti ma le terribili vicende che ha vissuto la protagonista bastano a tenere il lettore incollato alle pagine, in attesa di arrivare alla fine del libro.

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