La ragazza con la Leica

Autore: Helena Janeczek

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Pagine 332

ISBN 978-88-235-1835-3

Prezzo 18 €

Ho iniziato a leggere questo romanzo incuriosita dalla recensioni positive lette e dal Premio Strega 2018.

Il libro narra la storia di Gerda Pohorylle, meglio nota con lo pseudonimo che si era incentrata di Gerda Taro, la prima fotografa di guerra che sia caduta nel compimento del suo lavoro sul campo di battaglia. La storia ricostruisce la vita di questa donna straordinaria attraverso i ricordi di tre suoi amici, William Chardack, Ruth Cerf e Georg Kuritzkes. Il primo è un amico che aveva avuto un debole per lei e che ala fine di era accontentato della sua amicizia, non potendo aspirare ad altri, la Cerf è l’amica con la quale Gerda ha vissuto a lungo a Parigi dopo essere scappata dalla Germania e Kuritzkes è stato uno dei suoi grandi amori. Ne risulta l’immagine di una persona brillante, una vera e propria luce sfavillante che attira tutti, che aveva imparato ad usare la macchina fotografica come pochi altri e che aveva trasformato Andre’ Friedman in Robert Capa, uno dei più famosi fotografi del mondo.

Era fatta così, era volubile e volitiva, un metro e mezzo di orgoglio e ambizione, senza tacchi. Bisognava prenderla com’era: sincera sono a far male, affezionata a modo suo, sulla lunga durata. […]

Vivere a tutti i costi, ma non a ogni prezzo, Gerda lo desiderava più di tutti loro messi insieme.

Gerda Taro era imprevedibile, temeraria e non rinunciava ad afferrare la felicità ogniqualvolta se ne presentasse l’occasione.

L’inizio del romanzo scorre lentamente, ma forse serve solo un po’ di tempo per abituarsi allo stile della Janeczek, fatto di periodi ampi, ben costruiti, a volte con un eccesso di levigato, come se si sentisse il bisogno di trovare sempre un modo un po’ ricercato per esprimere concetti semplici. Man mano che la lettura procede ho comunque apprezzato l’eleganza della prosa e alla fine il linguaggio ricco di aggettivi e le frasi articolate non sembrano più così artificiosi come potrebbero risultare all’inizio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...